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Modena

il processo 

Tentata estorsione, condannati due volte in appena sette giorni

S.A.
Tentata estorsione, condannati due volte in appena sette giorni

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Condannati per due volte nel giro di una settimana, sempre per tentata estorsione.

È il caso di un trentenne e un sessantenne che, anche ieri, dopo lunedì della scorsa settimana, hanno ricevuto una pena per lo stesso reato.

Questa volta l’episodio si è verificato a Modena. I due, secondo l’accusa, hanno minacciato una coppia per rientrare in possesso di un assegno bancario. Una minaccia accompagnata da urla, come ha spiegato la difesa.

I due hanno ricevuto da parte del giudice Carolina Clò una condanna a tre e due anni, avendo sfruttato la formula del rito abbreviato.

I fatti si sono verificati a Modena tra il 2018 e il 2019. La difesa è intenzionata a ricorrere in appello.

L’episodio precedente, invece, si è verificato a Spilamberto. Gli stessi due imputati di ieri si sono presentati dal loro padrone di casa impugnando grosse forbici e si sono rivolti a lui con frasi del tipo: “Ti taglio la testa, ti tiro il collo...”. Questo perché volevano rimanere “in nero” nell’abitazione di campagna in cui vivevano in affitto. In più, hanno chiesto 20mila euro per abbandonare la casa.

La scorsa settimana, sempre il giudice Clò ha inflitto due anni e due mesi, con pena non sospesa all’imputato accusato sia di tentata estorsione, sia di stalking, con il rito abbreviato. Per il secondo, per il quale era stato richiesto il patteggiamento, il giudice ha stabilito un anno e otto mesi, pena sospesa. Per il padrone di casa, un settantenne proprietario di due unità abitative nelle campagne di Spilamberto, i problemi sono iniziati dal novembre del 2018.

Le versioni ascoltate sono diverse, ma l’oggetto del contendere era lo stesso: la regolarizzazione del contratto d’affitto. Entrambe le parti, infatti, dichiarano di aver chiesto di rendere trasparente l’accordo con cui i due inquilini occupavano una delle due unità abitative. Secondo l’accusa, infatti, i due inquilini avrebbero chiesto 20mila euro per abbandonare l’abitazione e hanno sempre rifiutato di andarsene. E si sarebbero resi protagonisti di gesti inquietanti: come il presentarsi davanti all’anziano con delle grosse forbici.



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