Acimac chiede interventi contro il rincaro di prezzi
«Il forte stress test a cui il nostro comparto è sottoposto non potrà non avere conseguenze. Chiediamo quindi interventi urgenti di sistema per evitare che l’innalzamento spropositato dei costi di produzione, dovuto sia alla situazione globale, ma anche a pulsioni speculative, comprometta la ripresa e la tenuta delle aziende».
Paolo Mongardi, presidente di Acimac, l’associazione dei costruttori di macchine per ceramica, lancia un appello alle autorità e agli stakeholder della filiera manifatturiera per sottolineare le difficoltà del settore alla luce dell’innalzamento dei costi delle materie prime, della componentistica e della logistica. Soprattutto il prezzo delle materie prime, in primis gli acciai, cui si aggiungono i forti ritardi di consegna della componentistica e gli aumenti dei loro costi, oltre agli incrementi dei costi logistici, ad iniziare dai pallet e box fino all’innalzamento dei noli marittimi. «Se la situazione non dovesse cambiare, molte aziende del nostro comparto rischiano il collasso con conseguenze su tutta la filiera del nostro distretto», ammonisce Mongardi.
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