Gazzetta di Modena

Modena

in questura  

Daspo a prostitute ubriachi e mendicanti

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Il questore di Modena ha comminato cinque Daspo urbani a carico di persone che «impedivano la libera accessibilità di luoghi urbani in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione degli spazi». Si tratta dell'applicazione del decreto legge del 2017 che in questo senso sanziona bivacchi non autorizzati, accattonaggio, comportamenti molesti da parte di ubriachi, prostituzione in strada. A Modena il 21 ottobre, con la collaborazione della polizia locale, il provvedimento è scattato a carico di un bosniaco che bivaccava e faceva l’elemosina in Corso Canalchiaro, di un italiano che bivaccava ubriaco in viale Monte Kosica e di un marocchino, che si era piazzato in via Attiraglio nei pressi dell’ RNord e che, in un altro caso, aveva impedito l’accesso alla stazione delle autocorriere. Infine, due bulgare, che si prostituivano nella zona di via Piave e piazza Natale Bruni. Il Daspo Urbano durerà 12 mesi dalla notifica, pena l’arresto.

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