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«Ridateci il Circolo, la nostra bocciofila ora deve riaprire»

Mattia Vernelli
«Ridateci il Circolo, la nostra bocciofila ora deve riaprire»

L’appello di Bombarda che si fa portavoce di alcuni anziani «Era un punto di ritrovo». Il Comune lavora a un progetto

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Mattia Vernelli

Castelvetro. Era il loro ultimo ed unico spazio aggregativo in paese. «Dove andiamo?» Se lo chiedono dall’arrivo della pandemia gli anziani castelvetresi, ora più che mai con le temperature rigide. La domanda sorge spontanea perché il bocciodromo ha chiuso le porte a febbraio 2020 e da allora gli storici frequentatori aspettano invano che qualcosa si muova. Come in ogni paese, era la culla di relazioni sociali e di vecchi incontri, suggellati con giochi con le carte e con le bocce, dove l’Arci ne gestiva il bar e le attività ludiche. «È il Comune che deve risolvere e prendere in mano questa situazione. Il bocciodromo – dice William Bombarda, socio Arci – era troppo importante per tutti gli anziani, che ora non sanno dove andare. Per noi è stato individuato temporaneamente uno spazio sostitutivo presso il campo sportivo di Castelvetro, previsto di bar e tavolini. È un surrogato, in pochi lo frequentano, non è di certo paragonabile alla struttura precedente. È una questione molto sentita a Castelvetro, non si ci può dimenticare degli anziani. Intanto, dentro al bocciodromo ci sono tavoli da bigliardo e stanze che stanno facendo la muffa».

In quest’anno e mezzo la struttura ha subito diversi interventi, principalmente di natura sismica. Due stanze sono state adibite a classi che ospitano i ragazzi della scuola media Anna Frank, al fine di garantire il distanziamento sociale tra gli alunni. «La sala grande, dove si facevano le grandi cene, non è stata toccata. Ospitava tante persone – spiega Bombarda – e con i ricavi degli eventi riuscivamo a mantenere l’intera attività. Di certo sarebbe fondamentale se il Comune ci concedesse di ripartire, perché con solo l’attività del bar andremo di certo in perdita. Non si può tirare avanti con qualche caffè al giorno e il gioco delle carte. Però vogliamo chiarezza da parte di chi ha voce in capitolo perché qualcosa deve cambiare e in tanti stanno aspettando una risposta».

Da mesi l’amministrazione comunale è al lavoro per rivitalizzare lo spazio, che sarà modificato e implementato. Il progetto vede l’ampliamento dei servizi all’interno della struttura, rivolti a diverse fasce d’età.

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