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Green pass in Consiglio, la polemica di Fiorentini

Mattia Vernelli

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Mattia Vernelli

La polemica green pass approda anche in Unione Terre dei Castelli. È scattata da Lorenzo Fiorentini, consigliere della Lega di Castelvetro e dell’Unione che, essendo sprovvisto del certificato verde, ha richiesto in una nota scritta «chiarimenti sulle modalità che si intendono adottare per consentire l'esercizio del diritto di voto ai consiglieri che non sono in possesso del green pass», con annesse proposte per la soluzione del problema, quali: «svolgimento della seduta consigliare in presenza con collegamento via web riservato solo ai consiglieri privi di certificazione verde Covid». Fiorentini, raggiunto al telefono, aggiunge che «l’articolo 48 della Costituzione dice testualmente: “il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale”. Mi hanno sbattuto la porta in faccia, ledendo un mio diritto. Non posso fare altro che farmi un tampone, come ho fatto lunedì in Consiglio comunale».

Diverse voci in capitolo hanno risposto a Fiorentini, dal sindaco di Castelvetro Franceschini ai presidenti del Consiglio comunale di Castelvetro e dell'Unione, rispettivamente Alessandro Donnini e Christian Tondi. Tutti chiamando in causa il Decreto legge 21 settembre 2021 n. 127, che dispone “l’obbligo per i dipendenti della pubblica amministrazione di essere in possesso di certificazione verde”. Aggiunge Tondi: «Essere Consigliere è un lavoro. In una Faq del Ministero della Pubblica Amministrazione è inoltre specificato che per cariche elettive ed istituzionali non è possibile eludere il controllo del green pass con lo smart working».

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