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l’assessore righi 

Il Comune pronto a vigilare: «La salute resta criterio primario»

S.A.

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«Il mondo della telefonia e dei gestori ha necessità che deve rispettare per garantire questo servizio pubblico che si sta adeguando con nuovi sistemi: alcuni temi sono regolati sulla base di leggi nazionali che favoriscono l’inserimento di questi ripetitori paragonandoli a urbanizzazione primaria, quindi strade e scuole, per sottolineare il ruolo e l’importanza che hanno queste stazioni nella pianificazione». L’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi delinea lo scenario di profondo cambiamento in ambito nazionale, e di conseguenza locale, che si sta estendendo nel settore della telefonia, regolato da norme specifiche che stabiliscono l’importanza di questo servizio.

«Abbiamo affidato un incarico esterno per svolgere approfondimenti in termini contrattuali rispetto ai gestori: lo scopo è quello di revisionare un piano ormai datato. Vorremmo, inoltre, elaborare una sorta di programmazione della rete sul territorio per luoghi più conformi, tenendo conto anche dell’aspetto paesaggistico. I gestori potrebbero chiedere aree di proprietà di privati. È nostro interesse controllare questi temi che oggi vertono su una delibera di Consiglio comunale che stabilisce i criteri della materia, ma lascia il tempo che trova perché ora la priorità di intervento è molto alta e si può arrivare addirittura all’esproprio perché c’è un pubblico interesse».

Il Comune, quindi, è interlocutore dei gestori della telefonia: «Normalmente – aggiunge Righi – quando uno di questi si inserisce fa una valutazione di copertura della rete rispetto ai concorrenti. Fa, dunque, un primo sondaggio contattando i privati: se questi non aderiscono, l’ente pubblico deve valutare e garantire un rapporto giusto nell’inserimento delle strutture, che non hanno problemi correlati alla salute. Antenne di questo tipo non fanno male, tanto che quando la si inserisce lo si fa seguiti da un parere di Arpae e dell’azienda sanitaria».

Nelle scorse settimane il Comune ha deliberato le due aree per due nuove stazioni radio base, cioè “antenne” per telefonia mobile: sono in via don Luigi Sturzo (parco Berlinguer) e lungo la tangenziale “Losi” all’altezza dello Stradello Morto. Le concessioni, di nove anni, impegnano i gestori a mettere in atto tutti gli accorgimenti per ridurre al minimo le esposizioni della popolazione ai campi elettromagnetici. A tutti i cittadini residenti nel raggio di 200 metri dalle nuove stazioni radio base sarà inviata una lettera con le informazioni dettagliate.

«Potenzialmente tutte le antenne possono ospitare il 5G: ci sono Comuni pilota che stanno provando queste tecnologie non ancora diffuse – specifica Righi – E noi non siamo tra questi Comuni».

S.A.



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