Gazzetta di Modena

Modena

due giovani a processo 

Accusati di estorsione per dei rottami di ferro

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Un’estorsione per... dei rottami di ferro. E’ sicuramente un’accusa particolare quella che ha mandato a processo due giovani modenesi per quella che era partita come un’opera di pulizia.

Era il 2018: i due avevano accettato di ripulire per conto di un imprenditore un piazzale alla periferia della città dove era stata stoccata una grossa quantità di ferri vecchi. Il tutto dietro promessa che sarebbero stati “ripagati” con una parte del materiale spostato. Solo che alla fine sarebbe stato proposto loro un “mucchio” di ferro troppo piccolo per ripagare delle fatiche fatte. Loro hanno chiesto di più, con un’insistenza tale da portare appunto a un’accusa di estorsione. Di fronte alle prove raccolte, hanno deciso per il rito abbreviato, che consente di avere lo sconto di un terzo della pena. La discussione però ieri è saltata a causa della morte dell’avvocato Giovanni Alberto Caselli di Reggio che difendeva uno dei due imputati: se ne riparla l’11 gennaio.

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