«Fabio, un poliziotto umano Vogliamo ricordarlo ogni giorno»
Una targa in commissariato in onore dell’assistente capo coordinatore morto in un incidente stradale
«Fabio era un marito e padre straordinario: era profondamente umano in ogni aspetto della sua vita e aveva la divisa cucita addosso. Lui era proprio così e lo confermano tutte le manifestazioni d’affetto che mi sono arrivate in questi mesi». È commosso il ricordo di Barbara, moglie di Fabio Terzilli, assistente capo coordinatore del Commissariato di Carpi
Serio e molto preparato nello svolgimento dei vari compiti di un poliziotto, allegro e amico di tutti nella quotidianità. Conosciutissimo in città per il suo impegno nel lavoro e per il carattere socievole, Fabio è stato ricordato ieri, nel giorno del suo compleanno, con l’intitolazione di una targa in sua memoria presso il Commissariato di via Elsa Morante. Nel tardo pomeriggio, poi, in Cattedrale si è svolta una messa per commemorare il poliziotto, scomparso a causa di un incidente stradale, avvenuto in via Roosevelt lo scorso maggio.
«Ho pensato di ricordarlo nel giorno del suo 46° compleanno perché le splendide qualità di Fabio non possono e non devono essere dimenticate – spiega la moglie Barbara – Grazie anche ai suoi colleghi e alla disponibilità della dirigente, abbiamo potuto depositare una targa in suo onore. Nei progetti futuri ci sarà qualcosa di più perché Fabio ha fatto tanto, sempre e per chiunque. In questi mesi tantissime persone mi hanno raccontato episodi che dimostrano quanto fosse una persona straordinaria. Lui era questo: pensava alla famiglia e al lavoro, oltre che alle sue passioni, tra cui la bicicletta. Affrontava ogni compito con grande serietà e partecipazione».
Sono tantissimi i colleghi che ricordano l’inseguimento da parte dell’agente e di un collega di una banda di albanesi, nel 2014, che aveva razziato parecchi bancomat. Inseguimento durante il quale l’auto su cui viaggiava Terzilli si schiantò contro un platano. Il poliziotto fu costretto sulla sedia a rotelle per diverso tempo e subì diverse operazioni alla gamba e a un piede. Terzilli era stato riconosciuto dal ministero dell’Interno “vittima del dovere” per meriti sul campo dopo quell’inseguimento.
«I nostri due figli sono la mia forza per andare avanti con la loro grande maturità – continua Barbara – con loro abbiamo deciso di non chiuderci, ma di aprirci e celebrare Fabio perché il suo ricordo e le sue qualità meravigliose siano sempre con noi».
Anche il questore Maurizio Agricola, prima di lasciare Modena, nelle scorse settimane, aveva dedicato frasi di elogio a Terzilli: «Il caro Fabio viveva per gli altri, onorando la divisa: ha dato un ottimo esempio e lascia un vuoto incolmabile».
Serena Arbizzi
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