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Il sindaco a Hera: «Potature a Modena? Mossa anti-ambiente»

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FIORANO. Il trasferimento del centro di raccolta di potatura e ramaglie a Modena e la contemporanea chiusura di quello del distretto ha portato il sindaco Francesco Tosi a scrivere nuovamente a Hera.

«Pur comprendendo la logica della razionalizzazione organizzativa e degli investimenti, resta a mio modo di vedere insoluto il problema, l’unico che io ho posto e che continuo a considerare tale. Non contesto infatti il disegno complessivo e i benefici: va detto però che il permanere di un punto di raccolta nel distretto ceramico, anche destinato esclusivamente ai conferimenti degli operatori del nostro distretto, non collide col nuovo sistema di Hera».

Tosi fa riferimento al numero di viaggi che gli operatori del settore giardinaggio, dovranno fare, anche senza pieno carico, con i loro camioncini. «La quantità di 3.412 tonnellate di potature conferite nel 2020 a Sassuolo – aggiunge – sono sì il 6,7% del totale, ma questa quantità comporta un numero troppo elevato di viaggi dal distretto a Modena (peraltro in zona nord), viaggi che un punto di raccolta locale eviterebbe. È chiaro che il tutto dovrebbe poi essere comunque trasferito a Modena, ma ciò avverrebbe razionalizzando i carichi e la dimensione dei mezzi di trasporto. Continuo a trovare ambientalmente improprio prevedere i tanti viaggi di piccoli mezzi per di più non necessariamente a pieno carico. È chiaro che si tratterebbe a questo punto per Hera di una valutazione economica rispetto alla totale eliminazione del punto di raccolta (certamente più vantaggiosa economicamente) ma questo non può essere l’unico elemento di valutazione in ambito di servizi ambientali».

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