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Lezioni per accogliere i malati con demenza

Progetto da realizzare insieme a farmacisti e negozianti per evitare scatti di ira o scocciature di fronte a persone disagiate 

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MARANELLO. Domande ripetute a distanza di pochi istanti, richieste di spiegazioni riproposte nel tempo, incapacità di comprendere le istanze dell’interlocutore. Quante volte un negoziante si è trovato di fronte a persone con demenza e si è innervosito per quella che viene considerata una scocciatura o una perdita di tempo?

Ora, per trasformare i negozi in luoghi comunque accoglienti e capaci di offrire un luogo sereno ai clienti in difficoltà, parte un programma elaborato dai Servizi dell’Unione e che proprio a Maranello avrà una prima tappa.

Il progetto si chiama “Dementia Friendly Community” è stato promosso a livello internazionale e recepito in Italia dalla Federazione Alzheimer Italia che se ne è fatta promotrice; al momento vede l’adesione di 32 realtà comunali di diversa dimensione tra cui il distretto ceramico. Si parte da un’idea di fondo: la demenza è una patologia per la quale non esiste ancora una “cura”, ma con la quale si può a lungo convivere al meglio, riempiendo anche in modo molto positivo il tempo. Molto dell’andamento della patologia è però legato allo stile di vita, alla presenza o meno di passioni e hobbies, alla presenza o meno di relazioni.

Il Comune di Maranello ha voluto dare il via al percorso di costruzione di una comunità capace di garantire un supporto: si è iniziato con un banchetto informativo nel settembre 2020, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, a cui hanno fatto seguito incontri tra gli operatori dei Servizi sociali e i Medici di medicina generale con cui condividere strategie comuni. Adesso è il turno delle farmacie aderenti a Federfarma che saranno impegnate in un percorso di formazione ad hoc sulla relazione con i clienti affetti da questa patologia.

In campo ci sono alcune idee: momenti di riflessione sul significato di “relazioni di cura” dopo l’esperienza del Covid, momenti formativi sul tema della tutela legale e degli strumenti giuridico-economici a favore delle persone non autosufficienti, creazioni di “alleanze” con gli esercizi commerciali ed il mondo della ristorazione. L’obiettivo è proprio quello di costruire una mappa di luoghi sensibili, accoglienti, dove le persone con demenza possano trovare spazi sicuri. «Perché – è la riflessione finale – se la cura ancora non c’è, di certo si può lavorare per contrastare il rischio di solitudine e lo stigma».

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