Bufera green pass in consiglio su Ruini e alcuni dirigenti
Alcuni dirigenti comunali sarebbero contrari al green pass e in consiglio è stato posto un interrogativo: date queste premesse, come farà il Comune ad essere certo che i controlli sulla certificazione verde vengano effettuati nella maniera più opportuna? Inoltre dopo la bufera che ha investito l’assessore all’istruzione Corrado Ruini, che si è dichiarato contrario al green pass, nei giorni scorsi nuove polemiche si sono levate nei suoi confronti per la sua partecipazione a iniziative senza indossare la mascherina. È stato il Partito Democratico a segnalare le immagini dell’evento "incriminato" e l’altra sera anche Giulia Pigoni del Gruppo Misto si è collegata alla posizione dell’assessore. «Quali provvedimenti sono stati emanati dal Comune – così Pigoni ha interrogato la Giunta – sui controlli del green pass per i propri dipendenti, fornitori, cariche elettive e nominate?». A rispondere ci ha pensato il vicesindaco Camilla Nizzoli: «Il segretario generale ha delegato la funzione ai dirigenti ed ha impartito loro le modalità secondo le quali provvedono ad effettuare le attività di controllo a “tappeto” o a campione». Pigoni però attacca: «Ci sono dei dirigenti del Comune che stanno pubblicamente dichiarando di essere contrari al green pass e mi domando perché chiedere a loro dei controlli invece di fare in modo che avvenga in automatico col marcatempo». La via del marcatempo – che la consigliera del Gruppo Misto ha ricordato essere stata scelta in altri Comuni – non sarebbe percorribile perché, come riferito da Nizzoli, gli apparecchi non saranno disponibili fino a gennaio. La fiducia su adeguati controlli però è parsa traballare in Pigoni, che ha ricordato gli episodi che hanno coinvolto Ruini: «Dichiara che il green pass è un ricatto di Stato, che chi lo accetta è sempre stato schiavo. Loda i gesti di coraggio dei manifestanti no vax e no green pass nelle varie piazze. E provocatoriamente si fa fotografare senza mascherina ad iniziative con bambini e col sindaco che invece giustamente ha dato il buon esempio. Mi chiedo, - conclude - essendo quelle dell’assessore dichiarazioni pubbliche, se altrettanto pubblicamente abbia deciso di piegarsi al controllo di Stato o meglio, se si sia ravveduto».
S.P.
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