L’export nei distretti: un semestre super per moda e ceramica
Crescite sul 2020 del 47,9% (maglieria), 25,7% (piastrelle) 52,7% (tecnologie per ceramica), 38% (macchine agricole)
Quello da gennaio a giugno scorsi in tema di esportazioni è stato un semestre decisamente brillante per i distretti produttivi modenesi, dalle piastrelle alla moda abbigliamento, ai salumi fino al biomedicale. In linea generale dati positivi per l’export dei distretti di tutta l’Emilia-Romagna, con un +23,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Va però precisato che i raffronti con il 2020 risentono inevitabilmente dei condizionamenti negativi da cui è stata caratterizzata l’annata in cui è esplosa la pandemia.
Dal Monitor dei Distretti Industriali dell’Emilia-Romagna, a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, emerge un quadro nettamente positivo.
Nella Meccanica molto bene le Macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+52,7% secondo i dati Acimac) e le Macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+38,1%) .
Molto positivo il dato del settore Agro-alimentare: +10,5% rispetto al primo semestre 2020 e +16,8% in riferimento al primo semestre 2019. Ottima crescita nel comparto dei Salumi del Modenese (+20,6%), di Parma (+14,4%) e di Reggio Emilia (+12,5%). Bene anche le Piastrelle di Sassuolo che fanno registrare un aumento delle vendite estere del 25,7% superando ampiamente i livelli di export del primo semestre 2019 (+9,3%).
«L’Emilia-Romagna registra una ripresa importante, addirittura sopra le aspettative, nel già confortante quadro della ripartenza dell’economica nazionale. La sfida, ora, è far sì che tale ripresa si consolidi nel tempo e sia diffusa – dice Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo – Da parte nostra nel primo semestre abbiamo erogato un miliardo di euro di nuovo credito a medio-lungo termine alle imprese dell’Emilia-Romagna. Intesa Sanpaolo metterà a disposizione nell’orizzonte del Pnrr, ovvero da qui al 2026, erogazioni a medio lungo termine per 410 miliardi di euro».
Anche nel Sistema moda si osserva una crescita nell’export complessivo dei distretti (+28,4%), non sufficiente però a recuperare i livelli del 2019 (-16,4%). Mostra un’ottima performance la Maglieria e abbigliamento di Carpi (+47,9%), con un aumento anche rispetto al primo semestre del 2019 (+10,5%).
Partenza in crescita per le esportazioni dei Poli tecnologici regionali, con risultati migliori rispetto alla dinamica nazionale (+21,4% versus +1,7%) e un recupero totale dei livelli del 2019 (+6,8%). Brillante il Biomedicale di Mirandola (+13,9%) ma anche il Polo ICT dell’Emilia-Romagna (+20,9%), tutti oltre i valori pre-pandemici.
Buono l’andamento dell’export sui mercati maturi (+23,4%) che crescono anche rispetto al primo semestre 2019 (+7,8%), grazie al traino di Francia, Germania e Belgio. Ottima l’accelerazione delle vendite sui nuovi mercati (+24,8%), dove spiccano i risultati ottenuti in Cina e Turchia. Nei prossimi mesi si attende un proseguimento della crescita dell’export distrettuale e quasi tutti i distretti dell’Emilia-Romagna già al termine del 2021 potranno completare il recupero di quanto perso sui mercati esteri durante la crisi pandemica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google