Gazzetta di Modena

Modena

Iniziativa dell’opificio “Roteglia 1848” 

Arte e liquori s’incontrano in un’esplosione di gusto

Alfonso Scibona
Arte e liquori s’incontrano in un’esplosione di gusto

1 MINUTI DI LETTURA





l’evento

“Infusi d’arte – quando arte e liquoristica si fondono” è un evento che ha avvicinato tanti sassolesi ad un modo nuovo di intendere e vivere due aspetti apparentemente così lontano, come l’arte e i liquori.

L'iniziativa, è stata proposta da “Roteglia 1848 – Opificio liquori in Sassuolo”, che - in ritardo di un anno, come del resto è accaduto nella quasi totalità dei progetti a causa della pandemia - ha presentato, grazie ad un pool di esperti, formato da Giorgio Casoni (pittore), Leo Bellei (pittrice), Gian Luigi Cuoghi (chef di Cà Mia), Andrea Lazzaretti (barman) e Franco Guazzi (musicista), coordinati da Carlo Turrini, una originale forma di abbinamento tra cibi e liquori tipici sassolesi: nocino, sassolino e alchermes. Abbinamenti culinari, con le invenzioni di chef Cuoghi, che ha prodotto un “cannolo salato” da abbinare al nocino, un “budino con panna acida” da abbinare all’alchermes ed una tortelletta da gustare con il sassolino. Da parte loro, i titolari di “Roteglia 1848” hanno presentato anche l’abbinamento con l'arte. L’etichetta del nocino del 2020 è stata disegnata da Giorgio Cassoni, quella di quest’anno dalla pittrice Leo Bellei e così sarà anche in futuro: prodotto del territorio, artisti e chef del territorio.

Alfonso Scibona



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google