Giri di pista dal sapore olimpico «Bellissimo trovarsi per aiutare»
Rachele Barbieri e Rita Cuccuru madrine del raduno benefico «Costruire ponti deve continuare ad essere l’obiettivo di tutti»
i protagonisti
Hanno i volti sorridenti di due atlete olimpiche modenesi le madrine della Staffetta della Stella di quest’anno. Rachele Barbieri da Stella di Serramazzoni e Rita Cuccuru da Maranello hanno tenuto alto i colori azzurri a Tokyo in estate, portando con orgoglio anche un pizzico di Modena sul palcoscenico sportivo più sognato da qualsiasi atleta.
«È un piacere essere qui per questo progetto benefico – il sorriso di Rachele Barbieri dopo il suo doppio giro di pista – partecipo sempre molto volentieri ad eventi di solidarietà e sono contenta di aver contribuito, nel mio piccolo, a raggiungere la meta del nostro viaggio».
La ciclista azzurra, reduce dalla bella esperienza olimpica sulla pista di Tokyo, è parsa a suo agio anche sulla quella di atletica. «Correre a piedi mi piace molto – confessa la campionessa del mondo 2017 nello scratch – a Pavullo, dove sono cresciuta, l’atletica è di casa. La mia vita è però la bicicletta: mi aspetta una bella stagione ricca di impegni, con i colori del nuovo club, il team olandese Liv Racing».
Parigi 2024 è già nel mirino dunque, tanto per Rachele quanto per Rita Cuccuru, protagonista in estate a Tokyo nel paratriathlon e ieri sulla pista di via Piazza. «È bello essere qui – il commento dell’atleta di origini sarde da anni a Maranello – fa sempre bene portare avanti il messaggio che è il cuore di questo progetto, ovvero che sia necessario costruire ponti, non muri, per creare pace e fratellanza. Lo sport ci aiuta tanto in questo».
F.F.
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