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La nuova tecnica per i colpi: spaccata e giubbotti nascosti

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Chilometri di bottiglie di vino e di birra, lattine di Redbull e di altre bevande energizzanti buttate ovunque lungo le strade di campagna e nella rete di strade dei capannoni industriali di Baggiovara. Rifiuti di ogni genere che si sommano alla montagna di rifiuti dietro il Kyi abbandonata accanto ai cassonetti come in certi sfortunati luoghi d’Italia dove non esiste una raccolta sistematica. Cartacce, fazzoletti e resti di pasti, persino un cartoccio pieno di teste di gamberi abbandonato di fronte al locale. Questa è la zona del Kyi di Baggiovara la mattina dopo, più volte al centro delle lamentele del vicinato. Oltre alla sporcizia e al pattume, oltre ai cocci di vetro, si notano spesso i vetri in frantumi. Sono quelli dei finestrini delle auto. È il metodo più tipico usato dalla banda di ladri che colpisce mentre i ragazzi sono all’intero del Kyi. Nelle strade deserte fanno man bassa di tutto ciò che i frequentatori del locale lasciano dentro i veicoli. L’altro metodo per entrare è un piede di porco per forzare le portiere, soprattutto quelle delle utilitarie che a volte si aprono come scatolette.

È sempre uguale la tecnica usata dalla banda che colpisce in zona appena c’è una serata importante al Kyi. I ladri entrano nell’auto e frugano subito nel cruscotto. Poi prendono i giubbotti nel baule o sui sedili posteriori. I giubbotti vengono portati via a mucchi, frugati, depredati e abbandonati dietro alcuni cespugli. Li verranno a riprenderli i ladri il giorno dopo con calma. Infatti in quei giubbotti lasciano tutto ciò che non sono soldi o portafogli. Si notano chiavi di casa e di auto e cellulari. Il giorno dopo i giubbotti presi in visione dai ragazzi o dai loro genitori restano abbandonati in mezzo alla strada se non sono quelli cercati. Per cui tutta la zona ne è disseminata. Durante la nostra permanenza ieri ne abbiamo notati parecchi.

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