Manifattura e ripresa al centro del futuro tra export e strategia
Modena prima provincia in Italia per valore aggiunto della manifattura per abitante: 12.014 euro, 2,7 volte meglio rispetto alla media nazionale
Al Congresso Lapam si parla anche, naturalmente, di manifattura e di ripresa. Come spiega il Presidente Gilberto Luppi «assistiamo a una ripresa che viene trainata proprio alle micro, piccole e medie imprese, che non a caso la nostra associazione imprenditoriale da sempre considera la spina dorsale del Paese e del nostro territorio in particolare».
Alcuni numeri dell’Ufficio Studi Lapam, sia a livello nazionale che modenese, danno il senso di questa situazione. La ripresa accelera, con il Pil dell’Italia che nel secondo trimestre del 2021 sale del 2,7% sul trimestre precedente, migliorando le attese e facendo meglio di Eurozona (+2% esatto), Germania (+1,6%) e Francia (+1,1%). Nel 2021 il tasso di crescita sale quindi al 6%, a cui seguirà secondo le previsioni nel 2022 un aumento del 4,7%. La migliore performance di quest’anno dell’economia italiana scaturisce in particolare dal forte recupero degli investimenti, sostenuto dagli incentivi fiscali del superbonus 110% e del credito di imposta su macchinari e software. In questa fase ciclica positiva si delineano nettamente alcuni dei punti di forza delle micro e piccole imprese.
Le piccole imprese, privilegiando la qualità delle produzioni, rappresentano un veicolo del made in Italy.
Nei primi otto mesi del 2021 le esportazioni italiane superano del 4,9% il corrispondente livello del 2019, migliorando così la crescita dell’1,3% dell’export tedesco mentre la Francia rimane in territorio negativo (-6,6%).
Ma veniamo ai dati della provincia di Modena, che sotto questo profilo ha numeri sicuramente molto interessanti e incoraggianti. L’export modenese è più dinamico della media nazionale, con una crescita a doppia cifra rispetto ai livelli pre-Covid sui principali mercati di Giappone, Svizzera, Cina, Germania e Stati Uniti. Nel dettaglio settoriale, l’export provinciale è trainato dai settori di automotive, ceramica e dall’abbigliamento, uno dei comparti manifatturieri più colpiti dalla crisi. La ripresa dell’export modenese si basa su un sistema manifatturiero di riferimento nello scenario europeo, come spiegano in modo molto evidente i dati dell’Ufficio Studi Lapam Confartigianato. Modena è infatti la prima provincia in Italia per valore aggiunto della manifattura per abitante, con un dato complessivo pari a 12.014 euro, 2,7 volte meglio rispetto alla media italiana (il dato a livello nazionale si ferma a quota 4.444 euro), in un contesto in cui l’Emilia-Romagna si colloca al quarto posto per occupati nella manifattura tra le principali regioni europee. «Questi numeri – conclude il Segretario Generale Lapam, Carlo Alberto Rossi – dimostrano che il territorio è sano e il tessuto produttivo modenese ha ancora tanto da dare. Occorre sostenerlo e lavorare affinchè i problemi emergenti (costo delle materie prime e manodopera in primis) vengano affrontati e risolti».
L.B.
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