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«Ritardi sulla variante per il nuovo ospedale»

«Ritardi sulla variante per il nuovo ospedale»

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Il “ritardometro” per la realizzazione dell’ospedale nuovo. Lo ha coniato Carpi Bene Comune che intende rimarcare i ritardi nelle tappe della realizzazione del nuovo Ramazzini. «Dopo i tentativi dei mesi scorsi di informare che un’alternativa all’ulteriore cementificazione di Carpi c’era e c’è ancora – spiega Carpi Bene Comune – dopo il rifiuto della giunta di confrontarsi pubblicamente con le associazioni e le centinaia di cittadini che lo avevano chiesto, dopo lo sventolio di progetti e progettini a ogni passaggio di capo di partito nei pressi di Carpi, prendiamo atto che rispetto al famoso “cronoprogramma” comunicato dall’assessore Righi, sulla devastante costruzione del nuovo ospedale su terreni agricoli di là dalla tangenziale ovest, solo sei mesi fa, cominciano i ritardi».

«Entro ottobre – prosegue Carpi Bene Comune – doveva essere approvata la variante urbanistica, che avrebbe individuato “il sedime preciso su cui sorgerà la nuova struttura ospedaliera”, dichiarava l’assessore Righi nell’aprile scorso. Rileviamo che questo non è ancora avvenuto, al 31 ottobre, quindi non sono ancora partite le procedure di esproprio, quindi non parte ancora la progettazione definitiva ed esecutiva. Oltre al danno ambientale dell’ulteriore impermeabilizzazione di decine e decine di ettari di suolo, avevamo chiaramente detto che la scelta di costruire l’ospedale nuovo, procedendo con la costruzione di nuovi padiglioni e in seguito alla demolizione dei vecchi, oltre che ambientalmente più sostenibile, avrebbe ridotto tempi ed evitato costi per l’acquisizione di terreni. Per questo continuiamo a chiedere alla giunta di ripensare la scelta e adottare, come è stato fatto in tanti altri casi in Italia, l’idea di ampliare e l’ospedale sull’attuale area».

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