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Stanze per studio e lavoro, il nuovo “+Spazio Libero” si mette al passo con i tempi

Mattia Vernelli
Stanze per studio e lavoro, il nuovo “+Spazio Libero” si mette al passo con i tempi

Castelnuovo. Nei locali di via della Pace una proposta innovata I titolari: «Ci sarà attenzione anche per l’arte e il divertimento» 

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l’evento

Mattia Vernelli

Sbarca a Castelnuovo un nuovo locale targato +Spazio Libero. Non mancheranno gli ingredienti che già contraddistinguono gli altri due locali, l’omonimo in piazza Turati e lo Spazio alla Deriva di Marano: musica live, arte sui muri, boccali pieni e ristorazione. E all’offerta si aggiunge un format innovativo, unico nel suo genere che troverà spazio proprio nei locali di via della Pace: saranno adibite di giorno stanze per il co-working, per lo studio, e per le conferenze.

«Come in biblioteca – spiega uno dei soci, Francesco Schenetti – le persone possono venire qui con un libro o un pc e studiare o lavorare. Sono salette complementari con la possibilità di avere una postazione dotata di presa di corrente usb, con luce antiriflesso posate sul soffitto, un vetro fonoassorbente che separa la sala principale da quella secondaria, per non disturbare le persone mentre lavorano. Questo spazio sarà prenotabile tramite piattaforma online con l’aggiunta di servizi aggiuntivi, quali la tessera per le fotocopie o lim interattive. Sarà possibile prenotare anche l’intera sala per meeting o conferenze. Le stanze saranno poi adibite la sera per attività complementari, come lezioni, conferenze, degustazioni. Stiamo anche organizzando, con il nostro artista, delle sessioni serali di pittura».

L’inaugurazione è avvenuta domenica, con una serata in tema Halloween conclusa con dj set. L’evento pre inaugurale, la sera prima, aveva visto la presentazione del locale sulle note del trio Jazz di Francesca Cavalieri. Oltre alla musica live, anche la pittura connoterà il locale, con le mostre che si susseguiranno nei mesi a venire.

Le redini della direzione artistica sono affidate al pittore Massimo Pedrazzi. «I ragazzi – spiega - mi hanno chiesto di gestire l’esposizione dei quadri sulle pareti del locale. L’idea è di mantenere questo spazio attivo, con un ricambio continuativo dei dipinti, coinvolgendo diversi artisti, uno per ogni periodo. Mi affascina molto questa impronta culturale che vogliono dare. Si parlava di organizzare anche qualche serata filosofica, ovvero di trovare persone carismatiche capaci di salire sul palco, e invece di suonare, intrattenere il pubblico con delle idee. Non sarà semplice, ma credo che oggi siamo in momento storico in cui i giovani abbiano bisogno di nutrirsi anche sul piano riflessivo».

I quattro soci sono Lorenzo Michelini, Francesco Schenetti, Francesco Melchiori e Cynthia Delmonte.

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