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si chiude la lunga querelLe elettorale 

Anche il Consiglio di Stato ha “votato”: «Emilia Muratori è sindaco di Vignola»

Elena Pelloni
Anche il Consiglio di Stato ha “votato”: «Emilia Muratori è sindaco di Vignola»

La corte ha respinto il ricorso presentato dalla Lega, confermato l’esito dello spoglio elettorali. Differenza di 17 voti»

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Elena Pelloni

VIGNOLA. Respinti i ricorsi e compensate le spese. Questa, in sunto, la sentenza emessa ieri dal Consiglio di Stato, dopo quella già pronunciata dal Tar di Bologna a proposito delle ultime elezioni amministrative vignolesi.

«Abbiamo vinto le elezioni comunali per 17 voti, ma abbiamo già festeggiato tre volte» ha esultato Emilia Muratori, ora sindaco a pieno titolo, senza più l’ombra del riconteggio. Furono Lucilla Semeraro e Giancarla Vandelli, ormai un anno fa a seguito dell’esito elettorale, a presentare il primo ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Bologna. Le due esponenti delle Lega vignolese avevano infatti voluto accertare la bontà dello scrutinio che vide trionfare Emilia Muratori su Angelo Pasini per 17 voti. Davanti ai giudici del Tar furono portate una manciata di schede che la Lega riteneva fossero state erroneamente assegnate in sede di scrutinio. Oltre a questo, fu sollevata anche la questione dei cosiddetti “voti Covid”: a quattro persone era stato negato il voto amministrativo mentre si trovavano in isolamento causa covid. Emilia Muratori, appoggiata da tutta la colazione, aveva allora voluto presentare un ricorso incidentale, per far valere le ragioni della vittoria. Dopo la sentenza emessa dal Tar di Bologna a gennaio, nella quale si respingeva il ricorso leghista, ieri è arrivata l’ulteriore conferma del Consiglio di Stato: Emilia Muratori è a pieno diritto il sindaco di Vignola. «Il Consiglio di Stato ha confermato quanto già stabilito dal Tar – commenta il sindaco – Le verifiche effettuate a giugno dalla prefettura sulle schede contestate hanno fatto emergere una situazione analoga a quella che era già emersa dopo l’esito dello scrutinio, a settembre dello scorso anno. Ovvero, nonostante siano state annullate 3 schede, rispettivamente a me e allo sfidante Angelo Pasini, la mia elezione rimane valida per 17 voti». Emilia Muratori, che ieri ha festeggiato in Comune assieme a tutta la giunta, ha ringraziato tutta la coalizione e l’amministrazione per il sostegno dimostratole in questi lunghi mesi di tensione: «Non ci siamo mai sottratti al nostro lavoro. Ora proseguiremo con maggior serenità – e aggiunge – Dopo una serie di acrobazie compiute dal centrodestra in questi anni, i quali hanno contribuito a esporre il governo di Vignola a un’incertezza continua, pensiamo sia arrivato il tempo di deporre le armi e lavorare insieme al bene della nostra città». Dall’altra parte, Lucilla Semeraro accetta senza remore la sentenza del Consiglio di Stato: «Abbiamo ricorso perché molti dei nostri elettori ce lo hanno chiesto. Non mi pento del percorso fatto fin qui, perché pensavamo fosse dovuto nei confronti delle molte persone che ci hanno sostenuto. Certo, avremmo preferito avere risposte riguardo ai voti negati ai cittadini in isolamento, ma è andata così – e precisa – Le sentenze però si accettano. Ora, quindi, si guarda avanti». E a proposito di Muratori: «Un caffè con il sindaco? Volentieri. Non si è mai trattata di una questione personale, anzi. Non ho nulla contro Emilia Muratori, le auguro di lavorare ancora più serenamente per il suo ruolo».

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