Gazzetta di Modena

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da domani a sabato 

“Cittadini tutti”, torna in presenza il Festival della Migrazione

Laura Solieri

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Da domani a sabato torna a Modena e quest’anno anche a Carpi, in versione sia in presenza che online, il Festival della Migrazione alla sua sesta edizione, a tema “Cittadini tutti”. Promossa da Fondazione Migrantes della Cei, Porta Aperta come capofila di una cinquantina di organizzazioni, Integriamo, dall’Università e dal Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità, l’iniziativa metterà al centro i giovani migranti, le loro aspirazioni e richieste e le risposte della società e della politica.

Il Festival prevede approfondimenti, dibattiti e tavoli tematici su cooperazione, economia, lavoro e diritti, e si apre domani ore 9.45, dopo i saluti delle autorità, presso l’aula magna di Giurisprudenza con il seminario “Costruttori di ponti – Di generazione in generazione” del Ministero dell’Istruzione, Fondazione Migrantes e Istituto Cervi, con la partecipazione tra gli altri del Ministro Patrizio Bianchi. Tra gli appuntamenti, sabato 6, in piazza Torre a Modena, è in programma anche un flash mob, con le associazioni che si occupano di integrazione. «Occasioni di incontro e confronto offerte da un’iniziativa come il Festival della Migrazione sono, soprattutto in questi tempi in cui il fenomeno migratorio, a Modena come in tutte le città italiane, è ormai completamente cambiato rispetto a un tempo – dice Alberto Caldana, presidente di Porta Aperta – Sul nostro territorio, nella fascia 25-35 anni, un giovane su quattro è di origine straniera; siamo davanti a seconde e terze generazioni e l’idea di prima accoglienza ed emergenza deve essere una volta per tutte superata».

Quando parliamo di migranti parliamo di persone, di storie, di volti. E puntare l’attenzione sui giovani è ancora più importante: «Pensiamo alle centinaia di migliaia di ragazzi che vivono, studiano, fanno sport o volontariato qui in Italia, che sono e si sentono italiani e non possono accedere alla cittadinanza», aggiunge il portavoce del Festival, Edoardo Patriarca. Come ribadito dal professor Alberto Tampieri, vicedirettore del dipartimento di Giurisprudenza e dalle assessore Roberta Pinelli e Tamara Calzolari, rispettivamente alle Politiche Sociali a Modena e all’Integrazione a Carpi, l’obiettivo della manifestazione è quello di rappresentare la diversità, le sfumature e l’esperienza soggettiva all’interno della migrazione per sfidare la retorica: nemici attivi o vittime passive. «La sfida delle migrazioni riguarda la capacità di costruire un Paese dove le diversità sappiano comporsi in una realtà più ricca» sottolinea don Giovanni De Robertis, Direttore Generale della Fondazione Migrantes.

Laura Solieri

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