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il processo  

Infortunio alla Oximet «Assolvete il datore di lavoro»

S.A.

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È stata chiesta l’assoluzione per l’amministratore delegato della Oximet, azienda del settore chimico, in seguito all’infortunio sul lavoro di un dipendente, risalente a qualche anno fa.

L’ad Edoardo Francesco Campi è finito a processo e ieri mattina, in Tribunale a Modena, il pubblico ministero e l’avvocato difensore Edoardo Salsi hanno presentato le relative richieste.

Il caso si riguarda un lavoratore, caduto dal container mentre scaricava un camion. Il dipendente è finito in coma in seguito al trauma cranico commotivo e gli sono stati diagnosticati 177 giorni tra infortunio e malattia.

Secondo la linea difensiva, il lavoratore era stato adeguato in modo esaustivo su tutti gli aspetti della propria mansione. In particolare, nella sua arringa, l’avvocato Salsi ha posto l’accento sulla catena di montaggio attuale e sul sistema Taylor Ford: oggi, ha evidenziato il legale, il lavoro non è più una semplice ripetizione di gesti, ma richiede competenze specifiche. E, ha ribadito più volte, il lavoratore era formato.

Il procuratore onorario Gabriella Giambarba, da parte sua, ha chiesto una dichiarazione di non punibilità dell’amministratore delegato, mentre la difesa ha domandato l’assoluzione piena per il datore di lavoro perché «ha investito in formazione e sicurezza».

S.A.

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