«Il nuovo Corso Martiri non tiene conto dei disabili»
Il consigliere di opposizione Sardone: «Non previsti percorsi per i non vedenti» Dal Comune: «Sono presenti dove necessari, barriere architettoniche abbattute»
CASTELFRANCO. «A Castelfranco, dopo un po’ di peripezie dovute alla pandemia, sono stati ultimati i lavori in centro. Un bel “salotto”, sotto il punto di vista architettonico, peccato siano stati dimenticati i disabili, soprattutto le persone non vedenti». Queste sono le parole di consigliere Michele Sardone, consigliere comunale per la lista “Civica per Castelfranco”.
Lo stesso consigliere che aggiunge: «Il così detto “salotto” non è provvisto di percorsi tattilo-plantare e di semafori acustici. Vero che si trattata di una zona con limite di 30 chilometri orari per i veicoli, ma per le persone diversamente abili e non vedenti non c’è alcun tipo di agevolazione». Da qui nasce l’azione della compagine politica castelfranchese: «Per questi motivi noi della “Civica per Castelfranco” – continua il suo intervento di Sardone – abbiamo presentato in Consiglio comunale una mozione che riguarda i diritti delle persone diversamente abili. Lo abbiamo fatto in quanto siamo dalla parte di questi cittadini i quali hanno diritti come tutti gli altri».
L’argomento sollevato da Sordone ha quindi trovato alcune risposte, a fornirle, con un comunicato, è l’amministrazione. Dal Comune, infatti, fanno sapere che «in riferimento alla nota stampa diramata dal gruppo “Civica per Castelfranco” in materia di percorsi tattilo-plantari e segnalatori acustici, si precisa che nell’importante opera di riqualificazione del centro storico di Castelfranco, pur non prevedendo percorsi tattilo-plantari per ipovedenti, sono state eliminate tutte le barriere architettoniche, sia durante il primo stralcio che durante il secondo. In particolare – continuano ancora dal municipio – per quanto riguarda tutti i portici e le aree pedonali, sono stati predisposti anche i collegamenti con rampe, dove necessari».
In città non mancano percorsi tattilo-plantari che «devono essere previsti dove sussistano le condizioni di concreta necessità: così è stato fatto, ad esempio, in piazza Garibaldi dove, con il benestare anche della Soprintendenza, essendo quest’area destinata anche ad eventi, è stato realizzato appunto un percorso di collegamento tattilo-plantare ad hoc tra la sede del Comune e lo Sportello del cittadino, destinato alle persone ipovedenti».
Quindi, sempre dal Comune arriva una precisazione più tecnica. Ogni riferimento è ai semafori, acustici e non, che non sono sono presenti negli spazi rinnovati del centro cittadino. I motivi sono presto detti: «Nell’area con limite dei trenta chilometri orari per le automobili, ovvero tutta la parte centrale di Corso Martiri, non sono stati realizzati impianti semaforici, e con essi i segnalatori acustici, proprio perché non necessari considerata la fortissima limitazione di velocità dei veicoli».
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