L’azienda biomedicale “Medica” debutta in Borsa con un +23,89%
Da una valutazione iniziale di 27 euro ieri è passata a 33,45. Si occupa di purificazione del sangue
Stefano Turcato
Il biomedicale piace al mercato borsistico e una riprova significativa si è registrata ieri quando a Piazza Affari ha debuttato l’azienda “Medica” di Medolla, che ha esordito con una quotazione di 27 euro e ha chiuso la giornata a 33,45 con un balzo del 23,89 per cento. Il titolo già un'ora e mezza dopo l'inizio delle negoziazioni aveva fatto segnare un +32 per cento a quota 35,7 euro per azione e poco dopo aver battuto il primo prezzo (alle 9,28), le azioni erano salite fino alla quotazione di 38 euro.
Il titolo di Medica in fase di collocamento aveva raccolto 20,2 milioni di euro.
Questo il primo commento di Luciano Fecondini, presidente e Ceo di Medica: «Siamo orgogliosi dell’esito del processo di collocamento – ha detto – Grazie al successo della quotazione ci dotiamo delle risorse necessarie a portare avanti progetti sempre più innovativi e di dimensione significativa e ad accelerare la crescita tramite acquisizioni mirate e sinergiche. È di particolare soddisfazione la presenza fra i nuovi azionisti di investitori stranieri a conferma della vocazione internazionale della società. La quotazione su Euronext Growth Milan è un primo step verso una visione ambiziosa e di lungo termine, consapevoli delle nostre potenzialità sia in ambito medicale sia in ambito purificazione dell’acqua».
Il Gruppo Medica è attivo dal 1985 nel distretto biomedicale di Mirandola. L’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti per la purificazione del sangue rappresentano da sempre il core business dell’azienda.
Grazie all’attività di due gruppi di ricerca e sviluppo estremamente dinamici (elettromedicale, membrane & disposables) il Gruppo è entrato con successo in mercati diversi: dal Medicale (dialisi, Crrt, Ecco2, Aferesi, Dfpp, Chf, Hipec, perfusione organi pre-trapianto, medicina biorigenerativa, gastroenterologia, urodinamica, umidificazione dell’ossigeno) alla Purificazione microbiologica dell’acqua e alla Automazione industriale per il settore biomedicale. Le attività di ricerca e sviluppo sono state integrate negli anni con una capacità produttiva a elevata automazione in cinque diversi stabilimenti, di cui quattro in Italia e uno in Tunisia, e da due società commerciali (una in Usa e una in Cina).
Nel maggio scorso il Gruppo Medica aveva acquisito la società Thf di Marzolara (Parma), specializzata nella progettazione e nella produzione di saldatrici ad alta frequenza per film plastici, ampiamente usati anche nel settore biomedicale per la realizzazione di sacche per sangue e sacche per liquidi da sterilizzare.
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