Palazzina della Bertola: sugli spazi esterni è scontro in Consiglio
Formigine. I cittadini di Casinalbo lo ricordano bene: prima del 2017, anno in cui la palazzina della Bertola è stata inaugurata e data in gestione a due associazioni del territorio, la situazione di degrado nell’area – che vedeva anche spaccio di stupefacenti – era preoccupante. Lo ricorda bene anche l’amministrazione, ed è probabilmente per questo che quando in consiglio si è discusso di alcune segnalazioni sullo stato di decoro dell’area pubblica adiacente alla palazzina, la giunta si è stretta intorno alle associazioni che, negli anni, hanno riqualificato l’area in questione: la Podistica Formiginese e Le Palafitte 2.0.
Tutto è partito da un’interpellanza della consigliera Elisa Berselli del gruppo Lega Salvini Premier: «È necessario – ha detto – che ambiente e verde adiacente siano in uno stato decoroso e sicuro. Dopo numerose segnalazioni e un accurato sopralluogo, vediamo che la parte esterna del verde è in uno stato fatiscente, le protezioni sono usurate e non sono più sicure. I giochi sono rotti e in alcune parti mancano dei pezzi della struttura. Molti alberi non sono stati potati e di conseguenza non sono stati messi in sicurezza».
È intervenuto il vicesindaco Simona Sarracino, sottolineando come le segnalazioni arrivate ai canali ufficiali siano state poche; per quanto riguarda i giochi rotti, sono già stati concordati gli interventi e ordinati i pezzi mancanti, ma i tempi si sono dilungati anche per le difficoltà di approvvigionamento attuali. «Gli interventi di sostituzione verranno realizzati entro il 12 novembre», ha assicurato. Parlando invece della potatura delle piante, è stato riferito che i cittadini avevano richiesto l’abbassamento delle stesse: la capitozzatura però non è consentita da regolamento comunale.
C’è stata una cosa che però Sarracino ha voluto sottolineare: «Da quando abbiamo attivato la collaborazione con le associazioni l’area è più vissuta e controllata. Parlare di degrado secondo me è un termine non appropriato». Il vicesindaco ha ricordato da dove tutto è partito, quando la palazzina e le aree verdi adiacenti sono state date in gestione alle associazioni: «Penso che molti si ricorderanno che il quel periodo vedevano frequentazioni poco raccomandabili. Portare un progetto di riqualificazione della zona per riappropriarci di questi spazi ha consentito di fare diventare quei luoghi un centro di aggregazione molto attivo».
S.P.
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