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Arriva il via libera dalla Soprintendenza: alle ex Carducci alloggi per i più deboli

S.P.
Arriva il via libera dalla Soprintendenza: alle ex Carducci alloggi per i più deboli

La struttura potrà ospitare gli alloggi per i disabili legati al progetto “Dopo di noi” Le scuole non hanno requisiti di interesse culturale

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Formigine. Il progetto del “Dopo di noi”, che prevede la realizzazione di strutture dedicate a persone fragili come anziani e disabili, prosegue. Le ex scuole Carducci, l’area in cui si andrà a intervenire, non presentano infatti “requisiti di interesse culturale”. La comunicazione, ufficiale e definitiva, è arrivata dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, dopo il parere di competenze espresso dalla Soprintendenza di Bologna.

«Come abbiamo sempre sostenuto – afferma il sindaco Maria Costi – il fabbricato delle ex scuole Carducci non presenta requisiti di interesse culturale. Siamo felici si possa proseguire con l’iter progettuale e il fundraising, in cui saranno coinvolte le forze istituzionali, sociali ed economiche del territorio».

Il progetto di riqualificazione che riguarda la vasta area adiacente il centro storico più dunque andare avanti dopo che lo scorso anno il consiglio comunale di Formigine ha approvato all’unanimità la nuova convenzione con l’associazione “Rock no war!” che va di fatto ad ampliare l’intervento che riguarda la struttura del “Dopo di noi”. Sono previsti infatti anche interventi sul “Parco delle tre fontane” e sulla torre dell’acquedotto.

L’ambizioso progetto è ormai noto: verrà realizzato un fabbricato da destinare ad unità abitative per disabili con 12 posti letto. Persone fragili che, anche quando i familiari non ci saranno più, potranno trovare un nuovo spazio di accoglienza. Sorgerà nell’area anche un altro fabbricato che ospiterà un’autorimessa e un ambulatorio medico, con anche un punto ristoro e una dispensa e veranda all’aperto.

E sul lato ovest ci saranno spazi di co-housing per circa 38 persone. «Si tratta di un percorso a forte valenza solidale, – conclude il sindaco Costi – in grado di conciliare il recupero di una parte di centro storico, con la riapertura ai cittadini di un’area oggi del tutto inaccessibile, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda Onu 2030. A Rock No War! e al suo presidente Giorgio Amadessi dobbiamo grande riconoscenza per averci dato un obiettivo ambizioso ed entusiasmante capace di saldare la comunità».

S.P.

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