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L’azienda Rossi investe 30 milioni per la sede a Lecce e punta sull’estero

Stefano Turcato

Il sito pugliese sarà adeguato per la meccanica di precisione Interventi a Modena e Ganaceto per la qualità dei prodotti 

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Stefano Turcato

Trenta milioni di euro di investimenti per crescere ancora, in modo particolare sui mercati esteri. È la scelta imprenditoriale dell’azienda meccanica Rossi di Modena, specializzata nella produzione di riduttori, motoriduttori e motori elettrici.

Tra gli obiettivi alla base dell’investimento c’è la volontà di lanciare sul mercato una nuova gamma di prodotti, che dovranno uscire, a partire dalla primavera 2022, dal nuovo stabilimento che Rossi sta realizzando a Lecce e che va ad aggiungersi ai due già esistenti.

Con un impegno finanziario già nel 2021 pari a 10 milioni di euro, sono in corso i lavori per rendere il nuovo centro produttivo adatto alla lavorazione meccanica di precisione. L’azienda potrà contare su competenze tecnologiche e meccaniche di livello mondiale garantite da un polo industriale capace di creare importanti sinergie tra i tre stabilimenti, per un investimento totale di 30 milioni di euro.

L’investimento è dettato dalle esigenze di un mercato che è caratterizzato dalla crescita della domanda nelle applicazioni e nei settori ai quali Rossi si rivolge, oltre alla volontà di attuare un piano di espansione commerciale nei mercati internazionali che prevede anche l’apertura di nuove filiali e un incremento dei distributori.

Rossi ha scelto anche di investire 6 milioni di euro quest’anno e ulteriori 7 milioni di euro già pianificati nel 2022 per il miglioramento del modello produttivo interno negli impianti di Modena e Ganaceto, con l’obiettivo di installare nuove macchine utensili e nuove isole di produzione per l’assemblaggio e il montaggio in ottica Industria 4.0.

«Abbiamo strutturato un piano di internazionalizzazione – ha dichiarato Marco Poli, direttore vendite e marketing – che parte dal rafforzamento degli stabilimenti produttivi italiani. Intendiamo offrire ai nostri clienti una nuova gamma di prodotti, oltre a efficientare le nostre linee con l’obiettivo di continuare a crescere nei mercati internazionali: l’aumento della domanda ci ha stimolati a migliorare la nostra presenza e i nostri servizi, mantenendo sempre alta la qualità dei prodotti».

Rossi, che è stata fondata nel 1953, è una grande impresa con oltre 900 dipendenti, dei quali 250 all’estero, e un fatturato che nel 2018 aveva toccato la ragguardevole quota di 145 milioni di euro. Quartier generale a Modena ma tre stabilimenti produttivi in Italia e una quindicina di filiali all’estero. L’amministratore delegato è Giovanni Volpi e la proprietà dal 2010 è passata sotto il controllo di Habasit, multinazionale svizzera che è attiva in tantissimi settori produttivi.

Negli ultimi anni la Rossi è stata protagonista di un’espansione notevole in India, Paese in una fase di sviluppo enorme. La vicenda della Rossi in India era iniziata nel 2008 e nell’arco di una decina di anni quella indiana è diventata una delle prime 4 filiali nel mondo. La fabbrica di Coimbatore è una struttura moderna con persone e tecnologie in grado di produrre rispettando gli standard di qualità globali anche nei settori più complessi come quello dell’edilizia.

Il notevole impulso allo sviluppo dell’azienda Rossi sui mercati internazionali continuerà, come negli anni lasciati alle spalle, grazie agli investimenti in tutti i Paesi emergenti dove esiste anche una richiesta di prodotti di qualità, come avviene in India e Cina, tra le realtà a più alto sviluppo industriale.

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