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Modena. Vagnini, direttore del policlinico: «Manifestazioni? Chi partecipa va a infettarsi»

G.F.
Modena. Vagnini, direttore del policlinico: «Manifestazioni? Chi partecipa va a infettarsi»

 «L’aumento dei casi avvenuto a Trieste è indicativo» Il sindaco Muzzarelli: «Più soldi agli enti locali per la ripartenza post-Covid» 

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«Alle manifestazioni contro il green pass la gente si va a infettare».

Il dottor Claudio Vagnini, direttore generale del Policlinico, lancia un nuovo campanello d’allarme: «Le manifestazioni di persone che non vogliono vaccinarsi, non vogliono il green pass, non vogliono niente di niente secondo me sono occasioni in cui la gente si va a infettare - l’appello di Vagnini - Quanto successo a Trieste si può spalmare su tutto il territorio nazionale. Dove ci sono manifestazioni di questo tipo partono cluster veramente importanti».

Dalle cifre fornite ieri dal direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria emerge che tre persone ricoverate su quattro non sono vaccinate: «Ci preoccupa che una buona quota della popolazione non sia ancora coperta – aggiunge il dottor Vagnini – Quando avremo una copertura al 95 percento della popolazione probabilmente la situazione verrà risolta».

Il direttore generale invita a sottoporsi alla vaccinazione sia anti-Covid sia antinfluenzale. Vagnini domanda poi pazienza per le liste d’attesa della sanità: «I tempi (con la pandemia) sono diversi».

Sul Covid è intervenuto anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che in Consiglio comunale ha ricordato che «l’aumento della circolazione del virus e dei contagi nel Paese, senza però che la situazione desti particolare allarme nelle autorità sanitarie per il dato dei ricoveri in ospedale, grazie innanzitutto ai vaccini. L’ultimo report dell’Agenzia sanitaria regionale, che ha analizzato l’incidenza del Covid-19 sul territorio evidenzia, infatti, che l’efficacia dei vaccini continua a confermarsi molto elevata soprattutto nel prevenire i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva e i decessi, mentre chi non ha ricevuto nemmeno una dose rischia di infettarsi 3,6 volte in più, incorre in probabilità di ricovero 5 volte maggiore e rischia il ricovero in terapia intensiva 14 volte di più».

Passando sul piano politico, non ha usato mezzo termini per ribadire la richiesta di un «nuovo patto tra enti locali e governo nazionale, in attesa della partenza concreta dei bandi europei del Pnrr (auspicando quello sull’edilizia scolastica già da novembre), perché tenere fuori il protagonismo delle città dalla ripresa economica e sociale del Paese sarebbe un errore imperdonabile».

«Il titolo undicesimo della manovra – ha precisato – contiene qualche buona notizia per i Comuni in merito al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, al Fondo di solidarietà comunale per sociale e asili nido e anche sulla condizione degli amministratori locali. Però, come è evidente, queste non sono le risposte straordinarie e strutturali che Anci chiede da tempo per sostenere le politiche locali di ripartenza».



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