Un nuovo piano per una città più accogliente
L’iniziativa del Comune coinvolge diverse realtà e punta anche a dare supporto alle persone con disabilità grazie a diverse azioni
Alfonso Scibona
Arriva sul territorio “Non sono perfetto ma sono accogliente”, progetto che prende il nome da un’iniziativa realizzata dal Comune di Reggio e che nel Comune di Sassuolo si svilupperà attraverso quattro azioni, con l’obiettivo di rendere più accogliente e a misura di tutti la città. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena, oltre al Comune di Sassuolo coinvolge numerose realtà del territorio: Anffas Sassuolo, Cerform, Concresco, Fuori Campo 11, Meteaperte, Pro Loco Sassuolo, Stars & Cows, Comune di Modena, Dipartimento di Salute Mentale – Ausl di Modena, Comitato dei commercianti del centro storico di Sassuolo, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam, è suddiviso in quattro “azioni”. Con l’azione-1 punta a migliorare il supporto alle disabilità e accrescere il benessere e la qualità di vita delle persone con disabilità implementando un sistema di interventi strutturali centrati sulla persona e promuovendo percorsi di formazione di contrasto alle disuguaglianze rivolti a chi offre prodotti e servizi alla persona. Proprio in questo ambito saranno coinvolti i negozi con consulenze, consigli e strumenti per facilitare l’accesso agli esercizi commerciali: una rampa mobile da posizionare a richiesta, richiudibile e facilmente trasportabile; un campanello esterno di chiamata, per richiedere un ausilio all’ingresso dell’esercizio.
Con l’azione-2 saranno promosse iniziative per sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche delle persone con disabilità e per porre l’accento sul ruolo dello sport.
L’azione-3, invece, punta a favorire l’accesso al lavoro, la permanenza e la qualificazione professionale per persone con disabilità. In particolare, nell’ambito del progetto alcuni giovani con disabilità si occuperanno di accoglienza turistica.
L’obiettivo dell’azione-4, invece, è di coinvolgere giovani della generazione Z con fragilità e ragazzi e ragazze con carenze cognitive e disabilità lievi in un percorso che prevede la realizzazione di una campagna web e social pensata e sviluppata con la collaborazione di chi ha a che fare con la disabilità giorno per giorno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
