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Consiglio, prima donna presidente Subito scintille Venturelli-Pattuzzi

Daniele Montanari
Consiglio, prima donna presidente Subito scintille Venturelli-Pattuzzi

Il sindaco all’ex candidato: «Rispetti la giunta e sia più educato». L’altro: «E lei sia meno arrogante»

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Daniele Montanari

Pavullo. Non è stata la classica seduta delle buone intensioni e del “volemose bene” quella che giovedì sera ha visto l’insediamento del nuovo Consiglio comunale di Pavullo. Tra il sindaco Davide Venturelli e Graziano Pattuzzi, consigliere di opposizione, c’è stato subito un acceso scambio di vedute.

PRESIDENTE DONNA

Ma andiamo con ordine. La prima notizia è che per la prima volta nella storia Pavullo ha un presidente del Consiglio donna: è Angela Arboresi, su cui c’è stata la convergenza di tutti i voti di maggioranza. Lo scrutinio ha visto 11 voti per lei, uno per Biolchini, uno per Scaruffi, tre schede bianche e una scheda nulla. L’immediata esecutività dell’elezione, e quindi il suo insediamento da subito, è stata votata con tre astensioni (Biolchini, Iseppi e Camatti), favorevoli tutti gli altri. «Vi ringrazio tutti per la fiducia – sono state le sue prime parole – speriamo di fare un buon lavoro». Con questa scelta, Venturelli conferma dunque di voler dare potere alle donne, che sono in maggioranza anche nella sua giunta. Sul fronte delle votazioni, in Commissione elettorale sono stati eletti Toni, Magagnoli e Piggioli, supplenti Pattuzzi, Rodionova e Rioli. In Unione come rappresentanti vanno invece Alpini (per la maggioranza) e Camatti (per l’opposizione).

VENTURELLI-PATTUZZI

Le punzecchiature tra Venturelli e Pattuzzi sono arrivate subito dopo la comunicazione formale, da parte del sindaco, della composizione della giunta, con tutte le deleghe. Pattuzzi prima della seduta aveva attaccato dicendo che la sua era “una giunticchia”. Venturelli ha colto l’occasione per rispondergli direttamente: «Pattuzzi, guardi bene tutti questi ragazzi e ragazze: sono persone qui per il loro paese con spirito di servizio, e non per fare carriera politica. Io non so come sia stato abituato in Comune a Sassuolo o all’autostrada, ma qui a Pavullo si ricordi sempre che apprezziamo molto l’educazione». «Non capisco, pensa di intimorire?» ha risposto stupito Pattuzzi, che ha chiesto di poter replicare. Arboresi gli ha ricordato che il punto in trattazione non prevedeva facoltà di parola per i consiglieri, ma che avrebbe potuto parlare dopo. E così infatti è stato nel punto in cui Venturelli ha messo ai voti una modifica al regolamento con le linee guide per la nomina da parte del Comune di soggetti in rappresentanza presso enti terzi, come il Consiglio della Fondazione Modena. «In passato le scelte sono state ristrette, il nostro intento – ha detto Venturelli – è quello di avere maggiore trasparenza e partecipazione pubblicando un avviso in albo pretorio che per due settimane dia facoltà a tutti i cittadini interessati alla nomina di mandare il proprio curriculum, su cui faremo la valutazione».

l’attacco

E qui Pattuzzi al suo primo intervento è andato giù duro: «Rispedisco al mittente – ha ribattuto – le parole che ha usato nei miei confronti. Sindaco, sia più forte con i suoi e non con i deboli, cioè con quelli in minoranza, e non faccia l’arrogante come ha fatto stasera». Quindi ha bocciato il regolamento, non per la selezione aperta ma per ciò che è stabilito nei punti 8 e 9: «Mettere che le persone scelte devono assicurare “una corretta rappresentanza degli interessi del Comune” secondo me è contro la legge – ha tuonato – un rappresentante, per quanto possa essere vicino all’amministrazione che lo ha nominato, non può avere vicoli di mandato. Voterò contro questa modifica, e non so se mi fermerò qui». La modifica è comunque passata, nonostante i sei voti contrari di opposizione.

Biolchini, nel suo primo intervento da ex sindaco, ci ha tenuto per prima cosa a dire grazie ai tecnici comunali «per l’assistenza che avete dato a me e alla mia squadra in cinque anni: grazie per quello che avete fatto per noi».

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