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Il 92enne Levoni incontra Bolsonaro «Grande emozione»

Alfonso Scibona
Il 92enne Levoni incontra Bolsonaro «Grande emozione»

Il premier del Brasile e il sassolese insieme a Pistoia «Grazie all’esercito del suo Paese la nostra città è libera»

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Alfonso Scibona

«Una emozione unica che mi porterò dietro fino alla morte». Romano “Balilla” Levoni, ex combattente della seconda guerra mondiale. Ha voluto presenziare a Pistoia calla vista del presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Levoni, che da diversi anni organizza in città un incontro con una delegazione militare brasiliana, per onorare quei soldati che diedero per primi la libertà della città di Sassuolo, anche oggi che ha raggiunto la venerabile età di 92 anni, ricorda con emozione quei tempi.

«Da sempre seguo le vicende che riguardano la liberazione di Sassuolo – continua – e ascoltare dalla viva voce del presidente del Brasile un ricordo di quei tempi mi ha emozionato. La fine della seconda guerra passa anche per alcune azioni compiuti d’intesa proprio con i brasiliani. E oggi, a distanza di decenni, è fondamentale riconoscere i meriti agli artefici di quelle gesta».

Dopo il saluto pubblico del presidente Bolsonaro è seguito quello diretto, con lo stesso statista che si è avvicinato a Levoni per scambiare con lui alcune parole in privato. Questo gesto, aldilà di contestazioni e polemiche che hanno accompagnato la visita del presidente del Brasile in Italia, è stato davvero significato per chi lo ha ricevuto. Meno di due mesi fa, il 14 settembre, il sindaco di Sassuolo Fracesco Menani ha ricevuto all’ambasciata brasiliana a Roma la “Medaglia Tributo alla Forza di Spedizione Brasiliana”. Un riconoscimento consegnato per “i rilevanti servizi prestati all’Esercito Brasiliano per la conservazione e diffusione della memoria storica della FEB durante la Seconda Guerra Mondiale, dimostrandosi così creditore del riconoscimento speciale dell’Istituzione”.

Anche a questo risultato ha contribuito l’amicizia diretta di Romano Levoni, che intreccia rapporti costanti con gli ex militari brasiliani, che si trovano ancora in Italia o direttamente nella loro patria. Cinque mesi fa il colonello André Luiz dos Santos Franco, addetto militare dell’ambasciata brasiliana a Roma, era stato in visita ufficiale a Sassuolo e deposto sulla rotonda della Circonvallazione una corona al monumento che ricorda i “Pracinhas” brasiliani, che nel 1944 arrivarono in Italia per combattere a fianco delle forze alleate contro i nazifascisti.

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