“Le Querce”, taglio del nastro «Vinta una bella scommessa»
Il centro diurno riabilitativo ha una nuova sede Paradisi: «Un obiettivo che ci eravamo fissati» Struttura immersa nel verde
CASTELNUOVO. Una nuovissima sede per il centro diurno riabilitativo “Le Querce” è stata inaugurata a Castelnuovo, nel cuore del paese. Il taglio del nastro è avvenuto ieri, e ha visto la presenza della vicepresidente della Regione Elly Schlein, affianco al sindaco Paradisi, alla direttrice dell’Ausl di Vignola Federica Casoni, e Massimo Ascari, presidente della cooperativa sociale Gulliver.
La struttura di via Fermi, l’ex Nido blu, offre ai ragazzi spazi interni rinnovati e tanto verde all’esterno, e una nuova centralità, non solo geografica, ma anche nella vita della comunità. «Questa pandemia non ha colpito tutto e tutti allo stesso modo – afferma la vicepresidente Schlein – ma più ferocemente chi precedentemente faceva più fatica. È il caso delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che hanno visto per effetto della pandemia la sospensione di alcuni servizi, anche fondamentali. Questo è un momento di ripartenza e la Regione è pronta ad investire sempre più per le persone non autosufficienti, attraverso il fondo regionale per la non autosufficienza, che è aumentato quest’anno, arrivando al culmine di 457 milioni, a cui si aggiungono 55 dal fondo nazionale».
Il sindaco di Castelnuovo Paradisi ritorna agli albori del progetto, «a Natale 2017 – ricorda – ad inizio legislatura. Visitando per la prima volta la vecchia sede alla Balugola, emerse la necessità di sentirsi più parte della comunità. “Ci proviamo”, ci siamo detti. Siamo molti fieri, oggi, di questo centro, spostato in una struttura totalmente riadeguata alle attività degli utenti, che si trova proprio di fianco al parco Lennon, alla biblioteca e al centro storico».
Che «ci voleva» lo dice anche chi usufruirà della struttura, genitori dei ragazzi ed educatori. «La posizione è straordinaria – dice Maria Cristina, mamma di Giorgia, una ragazza con disabilità – siamo comunque immersi nel verde, prima eravamo troppo dispersi, in periferia. Qui è l’ideale». Ottimi feedback anche da Cinzia Cavedoni, un’educatrice »Abbiamo visibilità, possiamo uscire a fare una passeggiata».
M.V.
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