L’omaggio a Rota tra le bandiere della Cgil e le note di “Bella Ciao”
«Un grande, che ci ha insegnato a mettere davanti il prossimo a tutto il resto. Non potremo mai dimenticarlo e continueremo a vivere nel suo insegnamento».
Centinaia di persone si sono radunate ieri mattina a Terracielo Funeral Home per rendere omaggio ad Agostino Rota, decano del sindacato e del mondo del volontariato, scomparso a 90 anni. Bandiere arcobaleno, della Cgil e dello Spi, il sindacato dei pensionati: tutti a tributare un ricordo commosso a chi ha attraversato più fasi cruciali della vita della città, ma non solo.
Così come commosso è stato l’omaggio di Giorgio Benincasa, coordinatore del distretto di Carpi per la Cgil, che ha evocato le tappe della lunga carriera di Agostino. E del sindaco Alberto Bellelli, il quale ha evidenziato come soltanto una settimana fa, Rota fosse al congresso carpigiano dell’Anpi: «Un saluto affettuoso come al solito, due chiacchiere sul mondo che cambia un sorriso sincero sotto quello sguardo sempre severo – rimarca il primo cittadino – Sono cresciuto con i tuoi racconti delle storiche battaglie sindacali sul territorio. Ho discusso con te su Max Weber nelle segreterie di partito. Una cultura sudata la tua, di cui andavi orgoglioso, ma che usavi per elevare gli altri e non per schiacciarli, perché quello studio era riscatto e mai conquista personale. Ciao, Ago e grazie».
Sentito anche il ricordo di Stefano Barbieri dell’Anpi al quale sono state indirizzate le offerte raccolte durante il funerale, proseguito a Santa Croce per la sepoltura. Più brani sono stati intonati dalla banda cittadina: la scelta del repertorio eseguito non poteva che chiudersi con “Bella ciao”, l’inno nazionale laico di chi ha fatto del benessere dei lavoratori il faro della propria vita.
S.A.
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