Poliziotto in borghese lo fermò dopo il colpo: rapinatore in carcere
Scatta l’ordinanza di arresto: deve espiare oltre due anni Il 55enne rubò un portafogli davanti al capo della Mobile
Due anni, tre mesi e un giorno di reclusione: tanto deve scontare un 55enne italiano, condannato in via definitiva per rapina aggravata in concorso. E non appena la pena è diventata esecutiva, la Procura ha disposto un’ordinanza di carcerazione emessa il 26 ottobre. Una settimana dopo sono stati gli uomini della polizia di Stato del commissariato ad entrare in azione per raggiungere il rapinatore, domiciliato a Sassuolo, e a portarlo in carcere.
Il 20 dicembre 2019 l’uomo venne arrestato in modo rocambolesco insieme ad un complice. Perché dopo aver commesso un furto di un portafogli si trovarono di fronte all’allora capo della Squadra Mobile, Salvatore Blasco. Non poteva davvero andar peggio. L’episodio era avvenuto all’interno del centro commerciale “I Portali” di Modena. Blasco si trovava seduto ad un bar quando è stato attirato dalle grida di una ragazza che segnalava il furto di un portafogli. Si era così messo sulle tracce dei due, che avevano già imboccato la galleria verso l’uscita, ma nel parcheggio vennero intercettati dai rinforzi inviati dalla questura, contattata dal capo della Mobile, che nel frattempo si era identificato, imponendo l’alt. Ne era nata una colluttazione con i ladri – a quel punto diventati rapinatori – che avevano tentato in tutti i modi di liberarsi dal fermo. Più volte, soprattutto il complice, aveva sferrato colpi e calci arrivando persino a danneggiare una volante, la stessa sulla quale venne poi caricato per essere portato in ufficio per accertamenti.
A distanza di due anni è arrivata la condanna per il 55enne campano che in carcere troverà anche un 37enne, arrestato il 4 sempre dai poliziotti sassolesi. Quest’ultimo deve invece espiare una pena di tre anni e 2 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di una rapina aggravata in concorso commessa a Castelfranco nel dicembre 2010. Così come per l’altro rapinatore è stata la Procura a disporre l’individuazione e il trasferimento al Sant’Anna di Modena.
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