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Centrodestra pronto a scendere in piazza «Stop alla violenza»

L.G.
Centrodestra pronto a scendere in piazza «Stop alla violenza»

Romani e Mazzacurati (Lega): «Non vogliamo più terrore» Giacobazzi (Forza Italia): «Più controlli nelle fasce serali»

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«In attesa delle verifiche delle forze dell’ordine e delle conclusioni della Procura sulla dinamica e sulle responsabilità dei fatti, l’ennesimo grave evento di cronaca accaduto al Novi Sad, che vede vittima una ragazza tredicenne, dimostra ciò che chiediamo da tempo: maggiori e speciali controlli nelle fasce orarie serali in cui la movida e la frequentazione del centro storico si allargano anche ai minori, e sulla vendita di alcool».

Mentre l’amministrazione comunale sceglie la strada del silenzio, a commentare l’episodio avvenuto sabato sera, l’ennesimo che coinvolge le tribune del Novi Sad, è Piergiulio Giacobazzi, capogruppo di Forza Italia in Comune, che punta il dito contro «quei negozi alimentari etnici che la cronaca ha verificato vendere a basso prezzo alcool di ogni tipo, purtroppo anche a minori e fino alle 22, orario di chiusura. Fatto sta che è inaccettabile che una ragazza si trovi in quelle condizioni di pericolo - incalza Giacobazzi - pare in stato di alterazione, praticamente nel centro a poche centinaia di metri da un luogo di ritrovo del sabato anche per giovanissimi, come la Pomposa, e venga “salvata” dal peggio dall’azione ammirevole ed importante, ma causale, di un passante. Tenendo anche conto - chiude il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale - che tale zona dovrebbe essere monitorata da telecamere di ultima generazione che auspichiamo ora siano determinanti nell’accertamento dei fatti e delle responsabilità».

A pensarla così è anche Valentina Mazzacurati della Lega: «Quello del Novi Sad - spiega - è l’ennesimo episodio di delinquenza che costella la città di Modena, che non è più una città sicura, tantomeno per le donne. Pochi giorni fa il sindaco si è accorto dell’emergenza sicurezza, che i cittadini denunciano da anni. Ma non basta». Ritenendo insufficiente che la sicurezza sia in mano al primo cittadino, Mazzacurati chiede dunque alla giunta di «assegnare la delega a un generale o un colonnello dei carabinieri disponibile». L’esponente del direttivo cittadino del Carroccio fa quindi notare che «la città non è più sicura, né di giorno né di notte. Ci sono angoli della città che fanno a gara con i peggiori quartieri delle città metropolitane, mentre i negozianti sono assillati da baby gang e furti. Come può un’amministrazione continuare a ignorare un problema dato dalla cattiva gestione migratoria e dell’ordine pubblico? A cosa servono le tante belle feste fatte nel centro se poi chi vive in centro e chi lo visita vive con la paura di tornare a casa?».

Mazzacurati annuncia dunque l’organizzazione «di una manifestazione per dare sostegno alle tante donne vittime di violenze avvenute in città, e a tutte le vittime dell’insicurezza».

Ad attaccare è anche Davide Romani, referente provinciale della Lega: «Episodi come quello di sabato notte al Novi Sad non devono più accadere - spiega - i modenesi non meritano di vivere nel terrore». Dopo aver ringraziato i volontari delle Guardie zoofile Fare Ambiente, il referente provinciale del Carroccio fa notare che «la situazione non è più sostenibile, e la città è alla deriva. Modena appartiene alla gente perbene, non a questi poco di buono che si sentono padroni di intere aree cittadine».

Romani chiude quindi ricordando che «la sicurezza è una delle priorità, e per ribadirlo la Lega scenderà in piazza. È ora di dire basta a queste brutalità».

L.G.

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