Pd, uno scontro tra correnti Gelo tra Muzzarelli e Bonaccini
Sindaco con Palma Costi e parte dei cattolici, presidente con Vaccari e i sindaci Stasera Solomita presenta il programma per il congresso. E giovedì c’è Calenda...
Luca Gardinale
Il primo obiettivo è quello di evitare la scazzottata di Natale, anche perché su quello ha già dato tanto il Pdl, in una cena degli auguri 2012 entrata di diritto nella storia della politica modenese. Decisamente più improbabile che lo stesso possa accadere nel Pd, anche se il clima di festa - a metà, visto come è andata a Pavullo - per i risultati delle amministrative ha lasciato subito il posto a una contrapposizione di correnti che è prima di tutto l’ennesimo scontro tra i due big del partito, ovvero Gian Carlo Muzzarelli e Stefano Bonaccini.
Uno scontro che si snoda attorno ai congressi, e in particolare a quello provinciale, che al momento vede in campo il sindaco di Soliera Roberto Solomita. Attorno alla sua candidatura, “costruita” negli ultimi nove mesi, si è compattato un asse che vede nel presidente della Regione e nel responsabile nazionale dell’Organizzazione del partito Stefano Vaccari i due capisaldi - dallo stesso asse è nato anche l’accordo per la candidatura del bolognese Luigi Tosiani a segretario regionale - ma che comprende anche buona parte dei sindaci della provincia, da Alberto Bellelli a Fabio Braglia, passando per Umberto Costantini, Giovanni Gargano e Maria Costi, oltre al segretario cittadino Andrea Bortolamasi e al presidente della Provincia Gian Domenico Tomei. Sul fronte opposto è nato un asse piuttosto insolito, ovvero quello che porta da Modena - il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e i cattolici della città, con un ruolo più sfumato da parte di Francesca Maletti - a Camposanto - la consigliera regionale Palma Costi - insieme ad alcuni sindaci della Bassa. L’obiettivo dell’asse “ribelle” sarebbe quello di arrivare al congresso con un candidato alternativo a Solomita, che però al momento non c’è: il primo cittadino modenese ha sondato la disponibilità del segretario uscente Davide Fava - disposto a correre, ma solo come candidato unitario - mentre Costi, dopo aver lanciato una “chiamata alle armi” tra le democratiche della Bassa, ha valutato il nome di Simone Silvestri, coordinatore del Pd per l’Area nord. Uno scontro complesso, che si intreccia a quello che sta contrapponendo i dem delle Terre d’Argine a quelli della Bassa sul destino di Aimag.
Tornando ai due protagonisti, oggi Muzzarelli e Bonaccini sono più lontani che mai, con un raffreddamento dei rapporti anche tra le due istituzioni, tanto che nell’intervista concessa due settimane fa alla Gazzetta il sindaco aveva invitato a «non utilizzare il congresso per “normalizzare” il capoluogo». Un concetto ribadito da Palma Costi, che vede il rischio «che i Comuni e la città siano sempre più schiacciati da derive centralistiche». Un doppio messaggio a Bonaccini, il quale - se ci fosse bisogno di dirlo - non ha gradito, mentre Muzzarelli si vede sempre più “schiacciato” dal presidente, a partire da un congresso in cui il sindaco avrebbe voluto incidere di più, sia per la segreteria provinciale che per quella regionale.
Ma se la questione segreteria provinciale sembra ormai chiusa proprio per la difficoltà dell’asse Muzzarelli-Costi di trovare un candidato alternativo, sullo sfondo c’è un’altra partita, ancora più consistente: la scelta del candidato sindaco per Modena 2024, con il timore del primo cittadino che la scelta di Solomita come segretario sia il primo tempo di un film che porterà Andrea Bortolamasi, braccio destro di Bonaccini, a correre per il dopo-Muzzarelli. Una questione nemmeno troppo sullo sfondo, dal momento che tre settimane fa, parlando da Soliera insieme a Solomita, il governatore aveva ribadito che non necessariamente bisogna scegliere il candidato sindaco con le primarie, che spesso rappresentano un’occasione per contarsi e scontrarsi. Parole a cui Muzzarelli ha risposto ribadendo che la scelta giusta sono... le primarie.
Tutto questo mentre oggi inizierà una settimana importante: questa sera a Ponte Alto il sindaco di Soliera presenterà il suo programma e il sito web da candidato alla segreteria provinciale, con il verde come colore predominante, così come avvenne per Bonaccini a gennaio 2020. Un appuntamento molto atteso, per un congresso che il 21 dicembre, al termine del percorso nei circoli, porterà ad incoronare il segretario provinciale e quello regionale. E se mancasse un po’ di pepe, ad arrivare a Modena per aggiungerne un po’ giovedì prossimo sarà l’ex Pd Carlo Calenda, che in serata incontrerà elettori e simpatizzanti al ristorante Vinicio insieme al senatore modenese Matteo Richetti, con l’obiettivo di fare un po’ di... campagna acquisti in città.
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