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Modena e il caso del parco Novi Sad: "Quella ragazzina vittima più volte"

L'intervento dell'ambulanza e di una pattuglia della Polizia Municipale in piazzale Bruni dove era stata portata d'urgenza la ragazzina
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L'intervento dell'ambulanza e di una pattuglia della Polizia Municipale in piazzale Bruni dove era stata portata d'urgenza la ragazzina

Il sindaco Muzzarelli sul caso della ragazzina tredicenne al parco Novi sad: "Hanno fatto bene coloro che  hanno segnalato una situazione che li ha sconcertati.  E' così che agisce una comunità. E quella ragazzina aveva bisogno di aiuto. Vittima più volte: dell'abuso di alcol, forse di amicizie sbagliate e, sicuramente, di se stessa"

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 Modena. "Non ci basta sapere che non si tratta di uno stupro, come purtroppo  è stato qualificato in un primo momento facendo pensare a un'aggressione. La decisa smentita delle Procure di Modena e dei Minori fa chiarezza su questo aspetto che ha tenuto in ansia la città. Non ci basta sapere che non si tratta di uno stupro, perché ciò che  è avvenuto l'altra sera non ci pòu lasciare indifferenti...". Sono queste le parole del sindaco  di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, su quanto avvenuto sabato sera al Parco Novi Sad, dove una tredicenne  è stata soccorsa in abuso etilico.    "Non possiamo pensare che, non essendosi compiuto il grave e violento reato, ciò che  è successo sia comunque da accettare come normalità - continua Muzzarelli -  Hanno fatto bene, quindi, coloro che si sono preoccupati di ciò che avveniva sulle gradinate e hanno segnalato una situazione che li ha sconcertati.  E' così che agisce una comunità: ci si preoccupa degli altri, soprattutto di chi pare essere più debole. E quella ragazzina aveva bisogno di aiuto. Vittima più volte: dell'abuso di alcol, forse di amicizie sbagliate e, sicuramente, di se stessa", l'amara conclusione del primo cittadino.

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