Gestione dei rifiuti e contratto Gli addetti incrociano le braccia
Sciopero in tutta la provincia – a Carpi si è tenuto davanti alla sede Aimag, a Modena alla sede di Hera – proclamato da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel del Comparto Igiene Ambientale per il rinnovo dei contratti Utilitalia e Fise , scaduti da quasi 3 anni.
Nel Modenese lo sciopero ha riguardato oltre 700 addetti «Il rinnovo – scrivono i sindacati – è di fondamentale importanza in un comparto strategico e di interesse pubblico. Le proposte fondamentali dei sindacati riguardano: il contratto unico di filiera che contrasti il fenomeno del “dumping” contrattuale, già oggi in atto; il rafforzamento delle relazioni industriali; l’implementazione delle norme e degli strumenti di prevenzione per la salute e la sicurezza in un settore che, ad oggi, è tra le prime posizioni per infortuni, anche mortali; lo sviluppo delle norme riguardo al mercato per contrastare la precarietà e il consolidamento dei processi della formazione continua; il miglioramento e l’adeguamento della classificazione del personale, che tenga maggiormente conto delle professionalità presenti: l’esigibilità della clausola sociale in un mondo soggetto a frequenti cambi d’appalto: il riconoscimento di un accordo economico contrattuale che tenga conto del mancato rinnovo da quasi 3 anni».
«La parte datoriale propone, invece, uno schema che andrebbe ad abbassare le tutele contrattuali, impoverendo il lavoro – dicono i sindacalisti dei quattro sindacati – Le loro proposte sono finalizzate ad abbassare il costo del lavoro, quindi delle retribuzioni, attraverso aumenti collegati soltanto ai contratti di appalto e all’aumento dell’orario di lavoro. Inoltre propongono l’ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro, in particolare di quelli a tempo parziale, e lo smantellamento delle relazioni industriali. Si ritiene assolutamente irresponsabile l’atteggiamento delle imprese del settore, in un ambito strategico, visto che la gestione dei rifiuti ha un’altissima rilevanza per tutti i cittadini e per la tutela dell’ambiente. Per questo motivo crediamo che sia le aziende che gli amministratori pubblici debbano intervenire con senso di responsabilità, affinché il tavolo nazionale trovi uno sbocco per il raggiungimento del rinnovo».
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