Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

«Palazzina Tignale del Garda, residenti ignorati dal Comune»

Luca Gardinale
«Palazzina Tignale del Garda, residenti ignorati dal Comune»

I soci assegnatari del complesso Unicapi aspettano il progetto di riqualificazione Forza Italia, Lega e Modena Sociale all’attacco: «Ascoltare chi vive qui da anni»

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Gardinale

Chiedono di poter vedere il progetto, e allo stesso tempo di essere ascoltati. Al centro ci sono ancora i residenti degli 81 appartamenti della grande palazzina beige e arancione di via Tignale del Garda, dove la cooperativa Unicapi ha deciso di avviare una serie di importanti lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza dal punto di vista antisismico. In sostanza, il progetto della cooperativa prevede l’interramento di tutti i garage, mentre ognuna delle cinque unità che compongono il grande complesso cambierà faccia, con la realizzazione di scale e ascensori esterni.

Un progetto in campo da mesi, tanto che i residenti si erano già rivolti al sindaco Muzzarelli con una lettera che a inizio luglio aveva portato a un incontro pubblico. Quattro mesi dopo, i soci-assegnatari degli alloggi ribadiscono alla cooperativa e al Comune le loro richieste: conoscere nei dettagli il progetto di riqualificazione della palazzina e valutare la possibilità di un intervento meno impattante. Il primo pensiero va ai tanti anziani che vivono nel complesso, per i quali scendere nei futuri garage interrati potrebbe essere un problema.

Così, ieri mattina i soci-assegnatari hanno dato vita ad un nuovo sit-in davanti al complesso, supportati dai consiglieri comunali Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia), Alberto Bosi (Lega) e Beatrice De Maio (Modena Sociale), insieme all’avvocato Canio Iungano, che assiste i residenti: «Non siamo contrari ai lavori di riqualificazione energetica e antisismica - ribadiscono gli assegnatari - ma siamo perplessi davanti a una serie di lavori che saranno estremamente impattanti sulle nostre vite, e allo stesso tempo chiediamo alla cooperativa Unicapi di farci avere il progetto definitivo». Oltre all’interramento dei garage, che rappresenta il problema principale, a lasciare perplessi i residenti sono anche le torri esterne all’interno delle quali troveranno posto i nuovi ascensori. «Il progetto non ci è ancora stato consegnato - conferma l’avvocato Iungano - anzi, dopo quattro mesi la cooperativa continua a ribadire che non è ancora pronto e che c’è un diritto di riservatezza per il quale non può essere diffuso. Per noi questo rappresenta un problema, perché di fatto stanno cercando di impedire ai soci di conoscere il progetto e fare osservazioni».

Il legale dei residenti rinnova quindi la richiesta: «Crediamo di avere il diritto di poter conoscere a fondo il progetto di riqualificazione - ribadisce Iungano - e anche di essere ascoltati, perché queste persone vivono in questa palazzina da anni, e dunque sono le prime che dovrebbero essere ascoltate, dal momento che si parla di lavori molto impattanti per le loro famiglie». Ad affiancare le famiglie dall’inizio della vicenda è anche il capogruppo di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi: «Come mai - chiede - la cooperativa non vuole accettare i suggerimenti dei residenti? Loro ci abitano, e dunque sarebbero le persone più titolate a confrontarsi con Unicapi». «Dopo un anno i residenti sono ancora qui - incalza Beatrice De Maio di Modena Sociale - e aspettano delle risposte che non sono ancora arrivate». A chiedere attenzione al Comune è il capogruppo del Carroccio Alberto Bosi: «Chiediamo alla giunta di ascoltare queste persone - chiude - e di avviare un’azione mediatrice tra cooperativa e residenti, che devono essere informati sulle modifiche strutturali e sul progetto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google