Via Tabacchi, niente Lidl per questioni di viabilità
Replicando all’interrogazione di Barbara Moretti (Lega), il sindaco Muzzarelli ha fatto luce sulla situazione dell’area abbandonata
«Proprio perché crediamo strategica la rigenerazione urbana, c’è e ci sarà sempre disponibilità da parte del Comune a valutare opzioni avanzate da soggetti aventi titolo o che vantano diritti sulla proprietà delle aree». È quanto ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli durante il Consiglio comunale di giovedì scorso rispondendo all’interrogazione su via Tabacchi e aree limitrofe al cavalcavia della Madonnina presentata dalla Lega.
L’istanza, illustrata da Barbara Moretti, chiedeva in particolare «se per l’area occupata da edifici industriali abbandonati da anni esista già un progetto di riqualificazione e quale ne sia l’eventuale timing». Il sindaco ha innanzitutto constatato positivamente che anche l’opposizione è arrivata a considerare la rigenerazione urbana «un elemento fondamentale per perseguire gli obiettivi di sicurezza urbana». In particolare, per l’area in questione, «non risultano all’amministrazione comunale proposte di riqualificazione da parte di operatori o di cordate di imprese locali al di fuori dei percorsi ad evidenza pubblica che si fermano al 2018». L’area, di circa 8.500 metri quadrati, con alcuni fabbricati utilizzati in passato come magazzini o laboratori artigianali, è di proprietà della Società Autodromo srl, che non ha presentato manifestazione di interesse ad un primo avviso pubblico per l’acquisizione di richieste di variante urbanistica finalizzate a nuovi insediamenti. Nel 2017 la società Lidl aveva valutato l’apertura di una media struttura di vendita alimentare, ma, come ha spiegato il sindaco, i privati non hanno predisposto uno studio di riassetto della viabilità che garantisse una circolazione ottimale agli utenti e ai residenti, e quindi la proposta è stata bocciata.
Sulla presenza di fibrocemento con amianto nella copertura dell’immobile di via Tabacchi 66-68, l’Ausl ha fatto un sopralluogo e richiesto analisi da cui è emerso che lo stato di conservazione è “discreto” e come da normativa: la prossima valutazione è fissata a marzo 2024.
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