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Il consigliere tennista critico «Il campo ha dei problemi»

Stefania Piscitello
Il consigliere tennista critico «Il campo ha dei problemi»

Il leghista Ferri ha testato l’impianto e si rivolge al Comune: «Manto non adatto» L’assessore Ferrari: «Messaggi fuorvianti, il progetto è fatto come si deve»

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Stefania Piscitello

Maranello. I quattro campi da tennis del nuovo Parco dello sport di Maranello sono ultimati e sono già stati utilizzati in queste settimane dagli atleti del territorio: ma i nuovi impianti non hanno ricevuto l’approvazione di tutti, come segnalato dal consigliere del Gruppo Lega Stefano Ferri che, avendo fruito personalmente dei campi per giocare a tennis, ha notato quelle che ritiene essere vere e proprie criticità, decidendo di presentarle al consiglio comunale.

I campi sono suddivisibili in due blocchi: il blocco 1 è costituito dai due campi coperti da una struttura ad archi, il secondo comprende invece quelli con copertura pressostatica rimovibile. I problemi, secondo Ferri, sarebbero presenti in entrambi i blocchi. La prima criticità presentata dal consigliere è quella che riguarda il manto di gioco. Schede tecniche alla mano, Ferri critica anzitutto la scelta dei materiali: «Il manto del blocco 1 è abrasivo, adatto per le superfici esterne». Come detto, però, il primo blocco è quello dei campi coperti. Ma stando a quanto affermato dal consigliere, che ha testato personalmente il terreno di gioco, ai problemi sul manto “altamente abrasivo” del primo blocco, si aggiungono quelli degli altri due campi. «Il manto – afferma – è in erba sintetica riportata, che non è stata livellata correttamente».

Insomma, ci sarebbero delle condizioni che non consentono di fruire al meglio dell’impianto: «Ci sono degli avvallamenti, e anche le giunture non sono perfette». Il consigliere parla inoltre di quelle che considera altre criticità: tra queste, l’illuminazione. «Il posizionamento delle luci del primo blocco, così come la collocazione della struttura di via Fornace nel secondo blocco, posizionata con la colorazione bianca dietro al giocatore rende difficoltosa la visuale nel gioco da parte di chi fa attività».

Infine, un altro aspetto è stato messo all’attenzione dell’amministrazione: «Il telo del blocco 2 è visibilmente sporco e impresentabile per essere un’opera così tanto decantata dall’amministrazione da suscitare tante aspettative tra i cittadini».

Non è d’accordo con queste affermazioni l’assessore allo sport Chiara Ferrari che ha sottolineato come da un lato sia apprezzabile l’attenzione da parte di tutti sulle questioni della città, dall’altra ha chiesto che però non vengano lanciati messaggi “fuorvianti”. «L’amministrazione – ha dichiarato – assicura che il progetto esecutivo verrà eseguito in tutte le sue parti correttamente». Sul tema dell’illuminazione, Ferrari ha chiarito che i collaudatori hanno eseguito sopralluoghi senza rilevare problematiche.

«Noi continuiamo a dire che ci sono delle difformità anche a livello di illuminazione, – è intervenuto Ferri – soprattutto per quello che riguarda l’aspetto sportivo, anche perché dietro alla parte di chi fa attività e gioca a tennis è rimasta la colorazione bianca e dà fastidio».

E parlando del telo definito dal consigliere della Lega come “impresentabile”, l’assessore ha precisato un aspetto: «La patina sui teli, dovuta all’usura del tempo e non ad una mancata manutenzione, non pregiudica in alcun modo lo svolgimento dell’attività sportiva e comporta una problematica meramente estetica ed è previsto un intervento di lucidatura straordinaria sulla parte interna».

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