Marito condannato a un anno e sei mesi per maltrattamenti
Tensioni in famiglia che sono esplose con le restrizioni legate alla pandemia e la convivenza forzata a casa. Una dinamica comune a tanta parte d’Italia purtroppo, e che ieri in tribunale a Modena ha portato a una condanna a 18 mesi.
La storia è quella di una famiglia (padre, madre e due figli) residente alla periferia della città. Qualche problema di convivenza domestica c’era anche prima del Covid, ma niente di drammatico. Con il primo lockdown del 2020 il quadro è peggiorato sempre di più, fino a sfociare, nei primi mesi di quest’anno in un’aggressione che ha portato la moglie al Pronto soccorso di Baggiovara con ferite da tre giorni di prognosi. È stato ciò che l’ha condotta alla denuncia, da cui è scaturito un procedimento giudiziario che ha avuto tempi rapidissimi, dato il percorso prioritario dato dal tribunale a questo tipo di reati, per scongiurare epiloghi tragici.
Stiamo parlando infatti di maltrattamenti in famiglia con lesioni, accusa che può portare anche a una condanna a cinque anni. Consigliato dall’avvocato Antonio Mannarino, il 50enne ha scelto il rito abbreviato, e ha fatto bene perché in questo modo la pena inflitta è stata di un anno e sei mesi appunto, molto meno di quanto rischiava. Pena sospesa, dato il profilo da incensurato dell’uomo. Valutate le motivazioni del giudice, è comunque molto probabile che la difesa decida di fare appello.
Adesso la coppia è separata, i figli sono stati affidati alla madre. Hanno sicuramente respirato il clima di tensione, ma su di loro il padre non ha usato alcuna violenza: gli episodi sono relativi solo al rapporto con la moglie. Complesso nella sua litigiosità, tanto che una volta fu lo stesso marito a chiamare i carabinieri a casa per calmare le acque.
D.M.
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