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cronaca

Modena. Investito e ucciso sulle strisce pedonali. Ferito il figlio che era al suo fianco

L’incidente in via Canaletto sud davanti alla Coop. A perdere la vita, travolto da un suv, il 76enne Gino Marone


10 novembre 2021 E.B.


Modena. Stavano rientrando da una passeggiata, probabilmente ne avevano approfittato per fare un po’ di spesa alla Coop di via Canaletto. Un martedì pomeriggio come gli altri per padre e figlio residente in viale Gramsci. Un martedì pomeriggio che, intorno alle 17,30, si è trasformato in tragedia.

Mentre stavano attraversando la strada, sempre su via Canaletto sud, sono stati colpiti da un suv, un Fiat Freemont, che aveva appena imboccato la strada e che viaggiava verso la periferia. L’impatto è stato tremendo ed è costato la vita a Gino Marone, 76 anni. Sbalzato rovinosamente a terra poco più avanti del passaggio pedonale. Colpito anche il figlio di 46 anni che è stato trasportato all’ospedale, ma che non ha riportato gravi ferite. Per il padre, invece, inutili i soccorsi arrivati prontamente nella zona delle RNord. I sanitari del 118 hanno infatti cercato di rianimare l’anziano, lo hanno fatto purtroppo invano. Lungo la strada sono arrivati presto i famigliari, la figlia del signor Marone, il nipote e anche un cugino arrivato da Reggio. Gino, che lascia la moglie, era parecchio conosciuto nel quartiere, lo stesso vale per il figlio che viene definito come «un grande camminatore».

«Ho sentito un colpo, forte – racconta l’automobilista che precedeva il Freemont – Talmente forte che credevo di aver colpito qualcosa, poi quando ho guardato lo specchietto retrovisore ho capito subito che qualcosa era successo, qualcosa di grave. A quel punto mi sono fermato e sono sceso, quando mi sono avvicinato a quel signore credo non ci fosse più nulla da fare».

Lo stesso hanno fatto i tanti che a quell’ora del pomeriggio si trovavano davanti alla Coop. La telefonata al 118 e alla polizia locale è stata solamente una conseguenza. Come detto i sanitari sono arrivati subito in via Canaletto dove hanno soccorso il figlio e cercato di rianimare disperatamente il padre. Per facilitare le operazioni di soccorso, gli agenti della polizia locale hanno chiuso quel tratto di strada. Il traffico, diretto verso la tangenziale, è stato fatto deviare lungo via Mercato. Il tratto interessato, adiacente alla rotatoria che porta su viale Gramsci, è così rimasto off-limits per alcune ore.

Tante le persone che hanno assistito alla scena e che si sono fermate per capire cosa stesse accadendo in quei concitati momenti. In diversi, una volta intuita la drammaticità del momento, non hanno potuto fare altro che porsi delle domande sul quell’attraverso considerato buio e per questo pericoloso. Sotto la lente di ingrandimento, in particolare di chi vive in zona, sono finite anche le strisce pedonali. Proprio quelle strisce che padre e figlio stavano affrontando prima di essere colpiti. «Si vedono poco e per questo sono pericolose»: andavano ripetendo i residenti della zona. Toccherà comunque alla polizia locale ricostruire l’accaduto. Capire come la Fiat Freemont, guidato da un uomo residente fuori città, abbia investito Gino uccidendolo e ferito il figlio.

 

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