Anche lo storico circolo Tassi finisce con il bilancio in rosso
Per la prima volta nella sua storia il centro per anziani vive un periodo di difficoltà «Chiudere sarebbe un disastro, soprattutto dal punto di vista psicologico»
Alfonso Scibona
«Pensavamo non dovesse mai succedere, ma è successo». Con queste parole Celide Toni, 89enne presidente del circolo Tassi, uno dei principali centri di aggregazione per anziani della città, con oltre 170 iscritti anche in questi tempi di pandemia, fotografa una situazione non proprio florida alla chiusura del bilancio dell'associazione.
La struttura di via Repubblica, infatti, ha fatto registrare un segno negativo per 3.892 euro, per fortuna pareggiato da un contributo della provincia di Modena. «Avevo ipotizzato vi fosse una cifra ancora più pesante – continua Toni – perchè abbiamo passato un anno davvero triste e per certi versi non ancora superato. Ci siamo rimboccate le maniche per organizzare iniziative di vario genere ma non è facile. Il bar, le serate di ballo a gruppi, la ginnastica, non hanno portato nelle casse del circolo quanto previsto menrte le spese sono sempre state le spese: metano, luce, rifiuti e assicurazioni, quelle che hanno inciso di più». Come si prevede il futuro prossimo? «Cerchiamo di tenere duro – aggiunge l'anziana presidente – perchè la gente chiede di farlo. Chiudere sarebbe un disastro anche e soprattutto dal punto di vista psicologico. Se ce la stiamo facendo è anche grazie a qualche contributo che abbiamo avuto per le spese: dall'Arci, dall'Anpi, dall'Auser, dall'asscoaizione carabinieri e da alcuni soci del circolo».
Il circolo Tassi, negli ultimi decenni, è sempre stato un punto di riferimento per tantissimi sassolesi ed ha anche dato una mano (concreta e dal punto di vista psicologico) ad altre realtà del territorio che si fossero, via via, trovate in difficoltà. Si ricordano, inoltre, donazioni per parecchi milioni di vecchie lire ad alcuni reparti dell'ospedale, per trasformarli in strumentazioni che fossero di aiuto alle attività quotidiane. «Siamo fiduciosi nonostante tutti – chiude Celide Toni – e speriamo che il 2022 ci faccia soffrire meno di questo che sta per finire, sia noi che anche gli altri circoli del territorio, non solo dal punto di vista economico ma anche e soprattutto da quello psicologico e dei rapporti interpersonali tra soci e familiari».
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