Avap installa presidi salvavita in ogni frazione
L’associazione dei volontari ormai vicina ai 40 anni di attività sta promuovendo l’adozione di numerosi defibrillatori semiautomatici
SERRAMAZZONI. Avap è un’organizzazione nata nel 1982, che tra poco festeggerà i suoi quarant’anni; interviene sul territorio in situazioni di emergenza e se chiamate il 118, è molto probabile che la vostra chiamata sia inoltrata a loro.
Ultimamente i volontari e i cittadini del Comune di Serramazzoni si stanno impegnando per l’installazione di presidi salvavita in tutto il territorio.
Francesco Greco, volontario in Avap da quindici anni e in concilio direttivo con la carica di direttore tecnico ci spiega: «L’idea dell’installazione del primo defibrillatore, a Montagnana, è stata di una maestra di Serramazzoni, Serena Vinaccia, che aveva partecipato a un corso di primo soccorso svolto dall’Avap di Serramazzoni, dove già ne abbiamo installato uno». È importante divulgare informazioni durante i corsi proprio per spronare a rivalutare l’importanza di avere questi presidi sul territorio. «Abbiamo scelto il tipo di defibrillatore più opportuno e la localizzazione più adatta, esattamente al centro del paese. Hanno contribuito economicamente tutti i residenti». L’obiettivo è quello di installare un defibrillatore Dae in ogni frazione di Serramazzoni, dato che raggiungerle significa impiegare quei pochi minuti che in caso di arresto cardiaco possono fare la differenza tra la vita e la morte. «Nel frattempo l’Avap ha preso in gestione tutti i Dae delle scuole di Serramazzoni, Selva e San Dalmazio per controllarli e occuparsi della manutenzione». Il defibrillatore è semiautomatico e guida chi lo usa passo passo in tutta la procedura, anche se per farlo prima è necessario seguire il corso dedicato presso Avap.
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