Gazzetta di Modena

Modena

ausl. nuovo PROGETTO 

Infermieri di comunità ora a Lama e Polinago

Infermieri di comunità ora a Lama e Polinago

Aiuterà gli abitanti di zone lontane dall’ospedale di Pavullo ad avere una continuità assistenziale: ecco dove rivolgersi

2 MINUTI DI LETTURA





È partito recentemente a Lama Mocogno e Polinago il progetto “Infermieristica di Comunità” dell’Ausl. Il programma prevede l’apertura di ambulatori a gestione infermieristica con personale di supporto. L’obiettivo è garantire una presenza e una presa in carico continuativa nella comunità di riferimento, facilitando il percorso di vicinanza al cittadino verso una continuità dell’assistenza. Il progetto si rivolge, in particolare, a cittadini che vivono in aree più lontane rispetto all’ospedale di Pavullo. Gli infermieri lavoreranno in stretta connessione con i medici di Medicina generale di riferimento.L’operatore sanitario sarà coinvolto in attività di promozione, prevenzione e gestione partecipativa dei processi di salute individuali, familiari e di comunità all’interno del sistema dell’assistenza sanitaria territoriale. Attualmente il servizio attivo sui due Comuni sta aiutando a coprire la carenza di medici di Medicina Generale, nell’attesa che l’Ausl individui nuovi professionisti disponibili ad operare sul territorio.

L’attività a Lama Mocogno si svolge tutti i martedì, dalle 14 alle 19, presso l’ambulatorio del Medico di Continuità assistenziale in via XXIV Maggio 11. A Polinago servizio aperto tutti i venerdì, dalle 10 alle 12 alla sede Avap in via Orazio Vecchi 1. In entrambe le sedi un infermiere e un Oss riceveranno gli utenti affetti da patologie croniche, come concordato coi medici nel Piano personalizzato (Pai). Nei prossimi mesi l’Infermieristica di Comunità verrà attivata anche su altri Comuni della montagna.

«Con questo progetto affrontiamo un cambiamento culturale, un processo graduale, ma i cui risultati, come le evidenze ci dimostrano, saranno di elevato valore – afferma Daniela Altariva, dirigente delle Professioni sanitarie dell’ospedale e del Distretto di Pavullo - il cittadino potrà in futuro beneficiare degli effetti di quello che a livello internazionale è considerato un modello all’avanguardia».

«L’infermiere di Comunità” – spiega Michela Camatti, responsabile Case della salute del Distretto di Pavullo – diviene il riferimento per una popolazione geograficamente definita e conosciuta e sarà, in sinergia con il medico curante, la figura sanitaria qualificata che si occuperà dell’intero gruppo familiare, spaziando dagli stili di vita, alle cure di fine vita, avvalendosi quando necessario di colleghi esperti in ambiti specifici; ma anche il facilitatore delle risposte sanitarie, per il singolo, la famiglia e la collettività a cui si riferisce».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google