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Il “Fanti” conquista l’Expo a Dubai con il suo progetto sulle aule scolastiche

Serena Arbizzi
Il “Fanti” conquista l’Expo a Dubai con il suo progetto sulle aule scolastiche

Gli studenti carpigiani a confronto con i colleghi degli Emirati «Un’avventura emozionante: ci si sente cittadini del mondo»    

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I talenti del liceo Fanti sbarcano all’Expo che si sta svolgendo a Dubai, una vetrina internazionale su cui sono puntati tutti i fari, il cui obiettivo è di mettere in mostra le eccellenze “made in Italy”.

La professoressa Chiara Francia, docente di matematica e fisica e animatrice digitale, insieme alla studentessa Samantha Grillenzoni della classe quinta, si trovano in questi giorni nel Paese degli Emirati. Verranno raggiunte, lunedì dalla preside del liceo, Alda Barbi, e altri due ragazzi di quinta scientifico: Sara Luddeni e Pietro Baraldi. Mercoledì, il gruppo di Samantha ha raggiunto una qualificazione importante, che ha portato il nome di Carpi e dell’istruzione cittadina, ad alti livelli. Il gruppo è stato infatti nominato “Best team” con il progetto “Bee free”: l’obiettivo è quello di aumentare l’interazione tra studenti e tra studenti e docenti, rendendo le aule scolastiche aperte verso l’esterno e inclusive.

«Siamo qui a Dubai insieme ad altre otto scuole italiane che stanno affrontando un Hackathon con studenti degli Emirati sulla co-progettazione degli spazi scolastici – spiega la professoressa Francia – I ragazzi sono divisi in quattro team e sono coordinati da mentor, studenti universitari italiani volontari presso il padiglione italiano, seguiti dal dottor Lorenzo Micheli, responsabile Area Education per il Commissariato».

Dopo una visita guidata al padiglione, i ragazzi si sono messi al lavoro utilizzando anche i visori “vr” per progettare insieme la scuola che vorrebbero.

Il progetto si chiama “Wise”, letteralmente “saggio”, e i ragazzi qui presenti sono parte del team vincitore di un evento simile tenutosi a Roma lo scorso luglio.

L’intero progetto è promosso dal Ministero dell’istruzione partner del padiglione italiano e mercoledì, appunto, si è svolta la cerimonia finale.

«Sono tanti gli spunti colti visitando i vari padiglioni – aggiunge la prof. Francia – Il tema comune è “connecting minds creating the future”, una connessione di menti, ma anche di idee, quindi, in vista del futuro che investe la scuola di una grande responsabilità».

Altrettanto entusiasta la studentessa protagonista di quanto da poco vissuto. «È stata un’esperienza molto emozionante – rivela Samantha poco dopo la qualificazione con il suo gruppo a “Best team” – Lavorare con studenti degli Emirati è veramente incredibile e permette di affacciarsi su un mondo completamente diverso da quello a cui siamo abituati. All’Expo ci si sente davvero cittadini del mondo».

Serena Arbizzi

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