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La mappa della nuova sanità si allarga Pronto un nuovo ospedale di comunità

Serena Arbizzi

Sarà al secondo piano della residenza Carpine. Poi casa della salute, consultorio e centri diurni per gli anziani

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Serena Arbizzi

Casa della salute, dove anche il consultorio troverà una nuova sede, care residence e ora si aggiunge l’ospedale di comunità, ovvero quella struttura dove saranno accolti pazienti che non presentano malattie acute, ma che hanno bisogno di cure che non possono essere somministrate a casa o hanno patologie croniche che richiedono particolari terapie. Questa la sanità sul territorio nell’immediato futuro a Carpi: un ampliamento dell’offerta che punta ad alleggerire il carico di lavoro dell’ospedale e in particolare del pronto soccorso.

Partiamo dall’ospedale di comunità, una struttura già approdata a Fanano, Novi e Castelfranco: sarà gestito dall’Ausl e realizzato al secondo piano della residenza il Carpine, al costo messo a bilancio di 350mila euro come intervento di manutenzione straordinaria entro il 2021. Il livello di assistenza offerto sarà intermedio, tra ospedale e domicilio. Qui dovrebbero approdare più professionisti in campo medico, da infermieri a fisioterapisti.

Per quanto riguarda la Casa della salute, poi, Carpi non ne avrà soltanto una, bensì due. Oltre a quella in fase di realizzazione in via Peruzzi, al posto della stazione delle corriere, una seconda struttura di questo tipo sorgerà vicino al nuovo ospedale. Secondo le disposizioni in materia sanitaria previste dal Pnrr (il piano nazionale di ripresa e resilienza previsto dal Governo per il rilancio del Paese dopo il Covid), potrà sorgere una Casa della comunità ogni 45mila abitanti. La Casa della salute vicino al nuovo ospedale servirà ad accogliere diversi servizi che oggi trovano spazi nei poliambulatori dell’attuale Ramazzini ma che necessitano di maggiore funzionalità. La vicinanza con il nuovo ospedale favorirà sinergie che potranno essere realizzate agevolmente vista la vicinanza prevista dal progetto. In via Peruzzi, invece, la fine dei lavori è attesa entro l’estate del 2022. Qui verranno trasferiti: il Consultorio famigliare con lo spazio giovani, l’ambulatorio infermieristico, una medicina di gruppo, il punto di orientamento socio-sanitario, l’ambulatorio di continuità assistenziale.

Nello stabile occupato ora dal Consultorio, in via don Luigi Sturzo, approderà il Centro per l’impiego, attualmente in via Lenin: questo avverrà dal 2023. Il Centro potrà così usufruire di 600 metri quadrati di spazio: la richiesta al Comune di locali più ampi è arrivata dall’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia Romagna per favorire l’afflusso degli utenti, ma anche in vista dell’aumento dell’organico, in calendario grazie al piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego.

Fine lavori, ormai, per il Care residence, l’edificio di via Nuova Ponente che ospiterà due centri diurni per anziani – Borgofortino e Il Carpine – e 14 appartamenti “assistititi” per persone fragili ma autosufficienti. E dopo i necessari collaudi di legge la struttura sarà disponibile, come preventivato a inizio 2022.

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