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“M. Insegne” è campione: premiato come migliore cavallo maremmano

Alfonso Scibona
“M. Insegne” è campione: premiato come migliore cavallo maremmano

Il trionfo alla Fiera di Verona dopo la finale di categoria Claudio Bertolini, padrone del puledro di tre anni: «Ora sogno un allevamento»

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Alfonso Scibona

FRASSINORO. È del nostro Appennino il cavallo, campione italiano di razza maremmana. La “laurea” è arrivata nel corso della Fiera del cavallo di Verona, dove si è tenuto l'atto finale del campionato nazionale di categoria. A fregiarsi di questo titolo è stato “M.Insigne Del Forteto”, un puledro di oltre 3 anni di proprietà di Claudio Bertolini.

«Ho avuto il mio primo cavallo a 13 anni – racconta Bertolini – ma già da piccolissimo ammiravo questi animali che usava mio nonno Pietro, che faceva il vetturino della legna, usando i muli di montagna. Sono sempre rimasto incantato dai muli e dagli altri animali simili ed ho sempre inseguito il sogno, un giorno, di averne uno mio. Adesso il sogno si sta avverando ed oltre al singolo cavallo c'è la possibilità di avere addirittura un allevamento».

Quarantunenne, sposato, impiegato alla TecnoFerrari di Fiorano, Bertolini scopre l'amore per i cavalli maremmani sei anni fa, nel 2015. «Ho cominciato quasi per caso – continua – ed oggi ho cominciato ad allevare di puledri e cavalli maremmani, in tutto 7 capi, che cresco con cura perchè diventino stalloni e fattrici di razza. Uno di questi stalloni l'ho venduto di recente alla Regione Toscana. Ho voluto fortemente quello che sto raggiungendo, con sacrifici e la collaborazione e complicità di mia moglie, che approva questo mio hobby, ormai parte integrante della mia vita. Scendere al mattino fino a Fiorano e risalire dopo il lavoro dedicandosi ai cavalli non è semplice ma certamente “appagante” e le soddisfazioni ripagano parecchio».

Le soddisfazioni come quella di avere il campione italiano di razza maremmana è senza dubbio un punto di arrivo. Per l'allevatore di Frassinoro il cammino non è stato di certo facile per alcune coincidenze dovute alla pandemia, che ha fatto slittare le gare del 2020.

«Quest'anno la gara per arrivare fino a Verona e poi vincere – aggiunge Bertolini – è stata più dura del previsto perchè, a causa del lockdown, le tappe di avvicinamento si sono disputate in pratica con il doppio di concorrenti, visto che non avevano avuto modo di confrontarsi nel 2020. Scendere in campo a Verona, in finale, nella fiera più importante d'Europa, e vincere, è stato fantastico».

Progetti futuri sulle colline tra Frassinoro e Fontanaluccia? Ce ne sono tanti ma uno, in particolare, viene anticipato già adesso. «Ho intenzione di aumentare il numero di capi dell'allevamento – anticipa – ma anche di passare ad un altro tipo di animali, le vacche da carne selezionate. Per questo dovrei avere la collaborazione di un amico che ha le mie stesse passioni e quindi potremo dividerci compiti e onori futuri. Credo in queste cose e alla fine stanchezza ed ore lavorate non pesano, sono fiducioso per il futuro a breve termine. La cosa più importante rimane quella di vivere la terra dove abito e farci crescere la mia famiglia. L'aria che si respira dalle nostre parti è senza dubbio migliore di quella in pianura. Se alla passione per cavalli e animali si aggiunge anche un ambiente sano dove vivere è senza dubbio un obiettivo sul quale credere e per il quale vale la pena sacrificarsi».

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