Presto via alle demolizioni nell’area ex Pro Latte
«All’ex Pro Latte è tempo di scrivere una nuova pagina: la proprietà subentrata nel 2021 ha da subito attivato interventi di pulizia e di sgombero e, a breve, farà partire le demolizioni e realizzerà una nuova recinzione provvisoria. È, inoltre, stato avviato un percorso per progettare un nuovo assetto nella zona che dia piena attuazione alle strategie e agli obiettivi del Pug».
Lo ha annunciato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 8 novembre rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, del consigliere di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi sulla situazione all’ex stabilimento Pro Latte. Il consigliere ha chiesto, in particolare, se l’Amministrazione è a conoscenza della situazione di degrado dell’area, se tra i rifiuti presenti ci siano sostanze pericolose o tossiche, se è stata verificata la presenza di una famiglia con minori all’interno del compendio e, in caso affermativo, se è stato attivato il suo recupero e la sua sistemazione. Giacobazzi ha quindi domandato come intenda attivarsi per la risoluzione di tale problematica e se siano in corso contatti con l’attuale proprietà per un intervento tempestivo di messa in sicurezza del compendio e per il futuro dell’area. L’area dell’ex Pro Latte rientra tra quelle oggetto della ricognizione dei comparti attuabili ai sensi del vigente strumento urbanistico, oggetto di accordo di pianificazione e, nel 2010, di variante urbanistica.
L’assessora ha evidenziato che il Comune è in contatto con la nuova proprietà, la società immobiliare che sta gestendo l’ampliamento di Cpc a Sant’Anna, e che la proprietà sta sviluppando un progetto il cui iter prevede anche il parere del Consiglio comunale. «È tempo di azzerare il pregresso – ha ribadito – superando anche il precedente progetto, e di disegnare un nuovo assetto per arricchire questa parte di città di connessioni est-ovest, nord-sud, e per dotarla di tutto quello che serve per realizzare un quartiere di prossimità. Il percorso per la rinascita di quest’area – ha sottolineato – è possibile grazie all’azione dell’Amministrazione, che in questi anni ha dato priorità alla rigenerazione della Fascia nord, creando le condizioni essenziali per restituire nuova attrattività e qualità. È un’area in movimento e anche questo è prova della correttezza della strada intrapresa». L’assessora ha ricordato il trascorso dell’area, «un ampio contesto che scorre dalle Vinacce fino alle ex Fonderie riunite, oggetto di un programma di rigenerazione pubblico-privata, con rifunzionalizzazione previa bonifica. Si tratta di un intervento – ha proseguito – che ha generato attese immobiliari importanti, ma poi il processo si è interrotto prima con la crisi culminata nel 2006 poi con il terremoto del 2012 e molte società sono entrate in procedure di liquidazione. Da quasi un decennio, quindi, l’area è sospesa con una proprietà con patrimonio negativo e un curatore senza portafoglio che non ha reso possibili interventi. Solo quest’anno, a procedura di liquidazione ancora in corso, il comparto è appunto stato venduto alla nuova proprietà».
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