Dal latte scaduto gli additivi per la ricerca oncologica
L’idea della startup Lac2Lab fondata dai modenesi Acierno e Bertolasi «Usando questi scarti si evita l’uso di un siero prodotto uccidendo i feti bovini»
Il latte scaduto si trasforma e diventa un additivo da applicare in campi quali la tecnica delle colture cellulari, la ricerca oncologica, o lo sviluppo di farmaci e vaccini e la produzione di carne sintetica, settore quest’ultimo in cui ha investito anche Leonardo Di Caprio.
L’idea e lo studio che hanno consentito questa scoperta, sono della start up a vocazione sociale, Lac2Lab, composta da Paride Acierno e Luca Bertolasi, che hanno conseguito la laurea all’università di Modena e Reggio, rispettivamente alle facoltà di Ingegneria gestionale e International marketing, insieme a Lorenzo Ippolito, laureato in Ingegneria chimica a Bologna, e Arianna Palladini, dottoressa di ricerca con esperienza ventennale nel campo delle biotecnologie.
«Lac2Lab sviluppa additivi innovativi destinati al settore delle Life Science a partire dal latte scaduto o in via di scadenza, scarto proveniente dai grandi retailers e produttori altrimenti destinato allo smaltimento – spiega Paride Acierno – Il siero prodotto si utilizza come nutriente per colture cellulari per sostituire il comunemente impiegato Siero fetale bovino (Fbs), fortemente anti-etico».
Basti pensare che per la produzione di questo siero, ogni anno, nel mondo vengono uccisi oltre due milioni di feti bovini, per non parlare dei costi che possono superare le migliaia di euro al litro.
«Il latte invenduto è una materia prima ancora ricca di valore convertibile in nutrimento per cellule coltivate in laboratorio o in bioreattori – continua Acierno – Tramite la tecnica delle colture cellulari dà luogo ad applicazioni quali ricerca oncologica, sviluppo di farmaci e vaccini e produzione di carne sintetica, tema di particolare interesse e che in molti pensano sia la chiave per diminuire l’impatto ambientale generato dagli allevamenti intensivi di bovini. Oggi noi siamo alla ricerca di laboratori privati, aziende o esperti che si occupino di separazione dei composti biologici a partire da matrici organiche per ottimizzare l’ottenimento del nostro prodotto. Siamo anche alla ricerca di finanziatori che possano sostenerci le fasi iniziali della nostra start up».
Lac2Lab ha già ottenuto prestigiosi riconoscimenti: nelle scorse settimane, la giuria del Festival nazionale dell’economia civile l’ha premiata con il secondo posto tra le oltre 50 startup candidate in Italia. L’evento si è svolto nella prestigiosa cornice di Palazzo Vecchio, a Firenze, dove più imprese hanno condiviso le proprie esperienze. «Questo ci rende orgogliosi del lavoro finora svolto e ci fa ben sperare nel futuro», conclude Acierno, nel sottolineare i vantaggi di un reagente come il siero ottenuto dal latte in scadenza che consente di «riutilizzare un prodotto di scarto, nel rispetto degli animali e risparmiando i costi». In più, si recupererebbe il latte di mucche italiane e, di conseguenza, di un prodotto la cui filiera è controllata.
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